Malaria, allarme dagli USA: la zanzara Anopheles si evolve e resiste agli insetticidi
La lotta contro la malaria potrebbe diventare più complessa a causa dell’evoluzione dei suoi principali vettori. Un nuovo studio della Harvard T.H. Chan School of Public Health evidenzia come la zanzara Anopheles darlingi, responsabile della trasmissione della malattia in Sud America, stia sviluppando resistenza agli insetticidi. Una scoperta che apre nuovi scenari per il controllo della malaria e solleva interrogativi sulle strategie future.
Lo studio: sequenziati oltre mille genomi di zanzare
La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione della biologia dei vettori della malaria. Per la prima volta, gli scienziati hanno sequenziato più di mille genomi completi di zanzare Anopheles nelle Americhe.
L’analisi ha coinvolto 1.094 esemplari femmine adulte raccolti in 16 località distribuite tra diversi ecosistemi, dalle foreste alle aree urbane, in sei Paesi del Sud America tra cui Brasile, Colombia e Venezuela.
Questo approccio ha permesso di ottenere una visione dettagliata della diversità genetica della specie e delle sue capacità di adattamento.
Zanzare sempre più resistenti agli insetticidi
Il dato più rilevante emerso dallo studio riguarda la capacità della zanzara Anopheles darlingi di evolversi per eludere gli insetticidi. Si tratta di un’evidenza nuova, che potrebbe rendere più difficile eliminare il vettore e quindi controllare la diffusione della malaria.
I ricercatori hanno individuato segnali genetici legati alla resistenza in diverse popolazioni distribuite nel continente, un fenomeno inatteso considerando che questa specie non è stata oggetto di campagne di disinfestazione massicce come in altre aree del mondo.
Secondo gli esperti, la pressione selettiva potrebbe derivare anche dall’uso di insetticidi in ambito agricolo, e non solo da quelli impiegati nella sanità pubblica.
Un rischio per il controllo della malaria
La malaria continua a rappresentare un problema sanitario rilevante in Sud America, con oltre 600mila casi registrati ogni anno, soprattutto in Brasile, Colombia e Venezuela. ([hsph.harvard.edu][1])
L’evoluzione della zanzara vettore potrebbe ostacolare ulteriormente gli sforzi di contenimento della malattia. La maggiore resistenza agli insetticidi rischia infatti di ridurre l’efficacia delle strategie attuali basate sul controllo dei vettori.
Inoltre, gli scienziati sottolineano il pericolo che possano emergere ceppi più resistenti anche del parassita della malaria, con possibili conseguenze a livello globale.
Elevata variabilità genetica e capacità di adattamento
Lo studio ha evidenziato anche una forte diversità genetica tra le popolazioni di Anopheles darlingi presenti nei diversi Paesi sudamericani. Differenze significative sono state osservate, ad esempio, tra le zanzare della Guyana e quelle del Venezuela.
Questa variabilità indica una notevole capacità della specie di adattarsi a contesti ambientali differenti, rendendola particolarmente difficile da controllare nel lungo periodo.
Prospettive future della ricerca
Gli autori definiscono lo studio una pietra miliare per la biologia dei vettori nelle Americhe. I risultati forniscono una base importante per sviluppare strategie più efficaci contro la malaria, ma si tratta ancora di ricerca di base.
Saranno necessari ulteriori studi per comprendere pienamente le implicazioni pratiche di queste scoperte e per tradurle in nuove politiche di prevenzione e controllo della malattia.
Share this content:







