Maltempo al Centro-Sud, Confeuro: “Coltivazioni a rischio e infrastrutture fragili”
Le regioni del Centro e del Sud Italia sono attualmente interessate da un’ondata di maltempo estremo che sta causando gravi disagi a cittadini e imprese. Frane, allagamenti e il crollo di infrastrutture critiche, come ponti e collegamenti stradali, stanno delineando un quadro di emergenza che colpisce con particolare durezza il settore primario.
L’allarme del comparto agricolo
Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro (Confederazione degli Agricoltori Europei), ha espresso profonda preoccupazione per la tenuta delle campagne. Con coltivazioni e raccolti a rischio a causa dei terreni allagati, la confederazione sottolinea l’urgenza di passare rapidamente dalla fase di soccorso a quella del sostegno economico.
Le priorità indicate da Confeuro includono:
- Conta dei danni immediata: Non appena l’emergenza meteorologica sarà conclusa.
- Ristori rapidi: Stanziamento di risorse concrete per permettere alle piccole e medie imprese agricole di salvaguardare la produzione e l’occupazione.
- Solidarietà territoriale: Un richiamo alla vicinanza per gli agricoltori che presidiano territori oggi isolati dalle interruzioni stradali.
La critica alla gestione emergenziale
Oltre alla cronaca dei danni, Tiso solleva una questione di metodo riguardante la gestione del territorio italiano. Secondo la confederazione, gli eventi di queste ore sono la conferma della fragilità strutturale del Paese, acuita dagli effetti sempre più visibili del cambiamento climatico.
“È indispensabile cambiare paradigma”, sottolinea il presidente di Confeuro, evidenziando come l’Italia continui a intervenire prevalentemente nella fase post-emergenziale. La richiesta alle istituzioni è quella di una visione strategica di lungo periodo che preveda:
- Investimenti sulla prevenzione: Interventi mirati sia sul piano infrastrutturale (messa in sicurezza del territorio) sia su quello finanziario.
- Adattamento climatico: Riconoscere la vulnerabilità del territorio italiano di fronte a fenomeni atmosferici sempre più impattanti.
La nota di Confeuro si chiude con un sollecito all’azione immediata: il settore agricolo, già messo alla prova da crisi economiche e costi energetici, necessita di tutele strutturali per non soccombere a eventi climatici che non possono più essere considerati “eccezionali”.
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