Filiera delle materie prime critiche, Italia e Canada puntano su cooperazione e sostenibilità
Italia e Canada condividono una visione comune sullo sviluppo di filiere delle materie prime critiche basate su sostenibilità, tracciabilità e collaborazione tra partner affidabili. È quanto emerso durante il PDAC 2026, la più importante convention mondiale dedicata al settore minerario e alle materie prime critiche, che si è svolta dal 1° al 4 marzo a Toronto.
Il governo italiano ha partecipato all’evento con una missione istituzionale guidata dal Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini. La delegazione ha preso parte ai principali incontri internazionali dedicati alle strategie di approvvigionamento e allo sviluppo delle catene del valore delle risorse minerarie strategiche.
La delegazione italiana
La delegazione italiana era composta da rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme a importanti enti di ricerca e istituzioni.
Tra i partecipanti figuravano l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e Cassa Depositi e Prestiti, oltre a diversi operatori del settore privato. La missione si è svolta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Ottawa Alessandro Cattaneo.
Cooperazione Italia-Canada
La partecipazione italiana al PDAC 2026 si inserisce nel quadro della roadmap di cooperazione bilaterale tra Italia e Canada, definita a seguito del G7 a presidenza italiana. Tra gli ambiti prioritari del dialogo tra i due Paesi rientra proprio quello delle materie prime critiche, fondamentali per la transizione energetica e digitale.
Il tema è inoltre al centro del Dialogo Energia Italia-Canada, avviato nell’ottobre scorso dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e dal Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali del Canada Tim Hodgson.
La strategia italiana
Il governo italiano è impegnato nello sviluppo di una strategia nazionale per le materie prime critiche, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e sostenere la competitività del sistema industriale.
La disponibilità limitata di queste risorse e la forte concentrazione geografica delle produzioni rendono infatti necessario costruire catene di approvvigionamento più sicure, diversificate e sostenibili. Per questo motivo l’Italia punta sia allo sviluppo della produzione interna sia alla creazione di partnership internazionali con Paesi strategici.
Riciclo e cooperazione internazionale al centro della filiera
Tra le priorità della strategia nazionale rientra il rafforzamento della capacità produttiva interna attraverso lo sviluppo di materie prime primarie e seconde, insieme al potenziamento delle attività di riciclo.
Parallelamente, il Paese intende consolidare la cooperazione con partner internazionali che condividono standard elevati di sostenibilità e trasparenza nelle catene del valore delle risorse minerarie.
Il forum Italia-Canada sulle materie prime critiche
Il 3 marzo si è svolto anche l’evento Italy-Canada Critical Minerals Forum, organizzato dall’Agenzia ICE di Toronto e dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Cassa Depositi e Prestiti.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni e operatori industriali dei due Paesi sulle rispettive strategie nazionali e sulle opportunità di collaborazione nel settore delle materie prime critiche.
Dall’estrazione al riciclo, verso filiere sostenibili
Nel corso della convention il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha partecipato anche al Summit internazionale dei Ministri delle Miniere, confermando l’interesse dell’Italia a sviluppare catene del valore integrate e sostenibili.
L’obiettivo è promuovere un approccio che coinvolga tutte le fasi della filiera, dall’estrazione alla trasformazione fino al riciclo delle materie prime. La presenza italiana al PDAC 2026 segue quella registrata a febbraio a Investing in Mining Indaba di Cape Town, uno dei principali eventi internazionali del settore minerario con focus sul continente africano.
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