Legambiente, conclusa la campagna MetaNO: da energia “pulita” a minaccia per il clima
Ieri in Cascina Nascosta a Milano, si è svolto l’evento conclusivo della campagna MetaNO! Coltiviamo un Altro Clima. L’iniziativa ha presentato proposte e strategie per la riduzione delle emissioni di metano provenienti dall’agricoltura e dalla zootecnia. All’incontro sono intervenuti Margherita Tolotto, Policy manager di European Environmental Bureau, Giorgio Zampetti, direttore nazionale di Legambiente, Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, e la ricercatrice Gemma Chiaffarelli.
Obiettivi del Piano MetaNO! e orizzonte 2030
Il documento di Legambiente Lombardia propone un piano di mitigazione delle emissioni di metano con l’obiettivo di rispettare gli impegni del Global Methane Pledge, sottoscritto da 160 Paesi, che prevede una riduzione del 30% delle emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020. La strategia punta su soluzioni tecnologiche e pratiche agroecologiche, in particolare nelle aree ad alta intensità zootecnica della Pianura Padana.
Il ruolo della transizione agroecologica
Secondo Margherita Tolotto, l’inclusione del metano nella governance europea della qualità dell’aria e il sostegno alle aziende agricole nella transizione dai sistemi intensivi sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. “Affidarsi solo alle innovazioni tecnologiche mantiene lontani dai risultati sperati,” sottolinea Tolotto.
Impatti sulle aziende agricole e il Made in Italy
Il Piano MetaNO! evidenzia che anche le eccellenze della DOP Economy non sono immuni dalle crisi sanitarie ed economiche. Damiano Di Simine spiega che ridurre il numero di capi allevati e qualificare le produzioni può garantire maggiore redditività e protezione dalle fluttuazioni dei mercati, rafforzando il legame tra aziende agricole e territorio.
Metano e crisi climatica: una priorità nazionale
Giorgio Zampetti ribadisce l’importanza di considerare il metano nelle strategie di mitigazione della crisi climatica. La riduzione delle emissioni richiede politiche trasversali che integrino transizione agroecologica, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti organici e economia circolare, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e migliorando la qualità dell’aria.
Verso un’agricoltura sostenibile
Il Piano MetaNO! propone un modello di agricoltura e zootecnia che equilibri produzione, tutela ambientale e gestione dei territori. Secondo Legambiente, la transizione agroecologica rappresenta la via maestra per ridurre le emissioni di metano e contribuire agli obiettivi climatici nazionali ed europei.
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