Inverno di ritorno: neve sull’Appennino fino a 600 metri, gelate notturne e temperature giù di 7 gradi
Il colpo di coda della stagione fredda colpisce soprattutto il Sud, con un ciclone tra Libia e Sicilia e venti gelidi dai Balcani. Allarme per le campagne: a rischio le coltivazioni già in fiore
L’inverno non ha ancora fatto le valigie. Proprio quando sembrava arrivato il momento di archiviare definitivamente freddo e maltempo, una nuova perturbazione si abbatte sull’Italia portando un brusco calo delle temperature — fino a 6-7 gradi — neve sull’Appennino e gelate notturne che preoccupano il mondo agricolo.
A spiegare la dinamica di questo peggioramento è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it: «La scena meteorologica sarà dominata dall’azione di un ciclone tra Libia e Sicilia e dalla contemporanea irruzione di aria più fredda dai Balcani».
Maltempo intenso al Sud, aria fredda al Centro-Nord
Fino alla serata di oggi, martedì 17, il vortice siciliano-libico mantiene condizioni di «spiccata instabilità sulle regioni meridionali, con precipitazioni diffuse e di forte intensità, specialmente tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia». Mentre il Sud fa i conti con piogge e vento forte da Est, il resto della Penisola viene investito dalle correnti fredde orientali provenienti dai Balcani, con un calo termico che si farà sentire soprattutto nelle ore notturne al Nord.
Allarme gelate per l’agricoltura
L’aspetto che preoccupa di più è il rischio di gelate tardive nelle campagne. Nelle vallate più fredde e nelle zone montuose, i cieli sereni favoriscono un forte irraggiamento notturno che, unito all’afflusso di aria continentale, abbassa le temperature a valori pericolosi per le coltivazioni già in fiore. Un danno potenzialmente grave per un’agricoltura che aveva ripreso vigore con il caldo anomalo delle ultime settimane.
Mercoledì e giovedì: neve fino a 600 metri in Abruzzo
L’apice del freddo si raggiungerà tra mercoledì 18 e giovedì 19, quando la neve tornerà sull’Appennino centro-meridionale fino a quote di 900-1.000 metri. Le condizioni più critiche riguarderanno Abruzzo e Molise, dove i fiocchi potranno scendere fino a 600-700 metri di altitudine — valori da pieno inverno. Il Nord resterà invece all’asciutto e con cieli tersi, con la sola eccezione di qualche nevicata sulle Alpi occidentali e sull’Appennino emiliano.
Le previsioni nel dettaglio
Martedì 17 — Poco nuvoloso al Nord. Instabile su Abruzzo e Molise. Piogge diffuse e vento forte al Sud.
Mercoledì 18 — Piogge veloci su Triveneto e Piemonte, instabile in Emilia Romagna. Neve a 800-1.000 metri al Centro sulle adriatiche. Maltempo e neve a 800-1.000 metri al Sud.
Giovedì 19 — Bel tempo al Nord, più freddo al mattino. Ancora instabile su Abruzzo e Molise con neve a 1.000 metri. Sud ancora perturbato.
Tendenza — L’equinozio di primavera porterà ancora temporali su Sicilia e Calabria. Weekend a tratti piovoso su molte regioni.
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