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Addio al gelo polare: il meteo si stravolge. Ecco i rischi dello sbalzo termico “umido”

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Addio al gelo polare: il meteo si stravolge. Ecco i rischi dello sbalzo termico “umido”

La parentesi di neve e ghiaccio che ha colorato l’Italia nei giorni scorsi ha le ore contate. Secondo le previsioni di Federico Brescia (iLMeteo.it), l’anticiclone sta tornando, ma con una veste diversa dal solito: non porterà solo sole, ma correnti meridionali cariche di umidità.

Questo “cambio di guardia” tra il gelo dell’est e il respiro mite dell’atlantico non è indolore per il nostro organismo, specialmente per chi soffre di patologie respiratorie croniche.

Sbalzo termico e umidità: il mix critico per la salute

Il ritorno a temperature più alte, dopo minime record, può sembrare un sollievo, ma l’iniezione di umidità prevista tra martedì 13 e mercoledì 14 crea un ambiente ideale per la proliferazione di agenti patogeni.

  • Vie respiratorie: L’aria umida e mite, dopo il gelo secco, può irritare le mucose. L’addensarsi delle nubi e la nebbia in pianura favoriscono la permanenza degli inquinanti (PM10) vicino al suolo.
  • Dolori articolari: Il cedimento dell’alta pressione e l’arrivo dei venti da Sud (Libeccio e Scirocco) sono spesso correlati a un aumento dei dolori reumatici e alle cefalee da cambiamento barico.

Cosa aspettarsi: il dettaglio della settimana

  • Lunedì 12: L’ultima giornata di stabilità quasi totale. Il sole prevale al Centro-Sud, mentre al Nord iniziano a vedersi le prime nubi basse.
  • Martedì 13 e Mercoledì 14: Il cuore del cambiamento. Piovaschi su Liguria, Lombardia e Toscana. Le temperature salgono, ma il cielo grigio e l’umidità renderanno la percezione termica meno gradevole.
  • Giovedì 15: Le piogge raggiungono il Lazio. La parentesi fredda è ufficialmente un ricordo.

Il cambio meteo in 3 punti

FenomenoDoveImpatto Salute / Ambiente
Rialzo TermicoTutta ItaliaStress circolatorio per sbalzo termico
Umidità in aumentoVersante TirrenicoRischio muffe indoor e virus respiratori
Piogge sparseNord-Ovest e ToscanaLavaggio parziale smog, ma cieli grigi

I tre consigli

Con l’aumento dell’umidità e delle nubi, è fondamentale curare la qualità dell’aria indoor.

  1. Arieggiare con intelligenza: Fatelo nelle ore centrali del giorno, quando l’umidità esterna è leggermente inferiore rispetto al mattino presto.
  2. Attenzione agli sbalzi: Non scopritevi troppo in fretta. Anche se le massime salgono, l’umidità aumenta la sensazione di freddo “penetrante”.
  3. Monitoraggio muffe: Il rapido passaggio dal gelo al mite può creare condensa sulle pareti fredde (ponti termici). Controllate gli angoli delle stanze.

Un inverno sempre più breve e instabile

Il 2026 ci conferma che gli eventi di freddo “vecchio stile” sono ormai fugaci apparizioni. La rapidità con cui l’anticiclone mite riprende il sopravvento è un segnale chiaro della crisi climatica in atto, che trasforma l’inverno in una stagione di continua instabilità.

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