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Il Vortice Polare si spacca: il fenomeno “Final Warming” minaccia il meteo di marzo

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Il Vortice Polare si spacca: il fenomeno “Final Warming” minaccia il meteo di marzo

La stratosfera artica sta ribollendo e le conseguenze potrebbero presto piombare sulle nostre teste. Il vortice polare stratosferico è ufficialmente entrato nella sua fase di dissoluzione invernale, un processo noto come Final Warming. Secondo Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia, questo brusco riscaldamento ad alta quota è destinato a stravolgere la circolazione atmosferica europea nelle prossime settimane.

Cos’è lo Stratwarming e perché scalda il Polo (ma gela noi)

Il fenomeno consiste in un aumento anomalo e repentino delle temperature nella stratosfera artica: dove normalmente regnano i -80 °C, uno stratwarming può far schizzare la colonnina di mercurio verso l’alto di 50 °C in meno di una settimana.

Questo “shock” termico inverte i venti in quota e destabilizza il Vortice Polare, il gigante freddo che d’inverno tiene prigioniero il gelo al Polo Nord. Quando il vortice si indebolisce, l’aria gelida è libera di “scivolare” verso sud, verso l’Europa e l’Italia.

Gli effetti: quando arriverà il cambiamento?

Non aspettatevi il gelo domani mattina. La propagazione del segnale dalla stratosfera alla troposfera (dove viviamo noi) richiede tempo.

  • Tempistiche: Gli effetti concreti sulla superficie si manifestano solitamente dopo 1-2 settimane, ma possono volerci fino a 30 giorni.
  • Orizzonte temporale: Eventuali ondate di freddo o forti turbolenze meteorologiche sono attese tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

Italia spaccata: neve al Nord e piogge al Sud?

Daniele Ingemi delinea un mese di marzo estremamente dinamico, caratterizzato da un’alta instabilità:

  • Nord Europa: Possibili ondate di gelo intenso (simili alla celebre “Bestia dall’Est” del 2018).
  • Italia Settentrionale: Temperature sotto la media e possibili nevicate tardive sulle Alpi.
  • Italia Meridionale: Clima più mite ma perturbato, a causa del richiamo di aria calda dal Nord Africa che si scontrerà con le correnti fredde settentrionali.

“Se la circolazione resterà mite, è improbabile il freddo intenso in Italia, ma il mese di marzo sarà comunque caratterizzato da condizioni molto dinamiche e frequenti ondate di maltempo.”Daniele Ingemi



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