Decreto Milleproroghe 2026: eliminati i divieti sui test animali per xenotrapianti e droghe
Il disegno di legge di conversione del Decreto-legge Milleproroghe 2026 (D.L. 31 dicembre 2025, n. 200) è attualmente all’esame delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Il testo ha sollevato forti critiche da parte delle associazioni animaliste, in particolare della LAV (Lega Anti Vivisezione), a causa di una modifica sostanziale riguardante la sperimentazione animale.
Il Governo è intervenuto eliminando definitivamente l’entrata in vigore dei divieti relativi all’uso di animali in due ambiti specifici: gli xenotrapianti (trapianti di organi tra specie diverse) e la ricerca sulle sostanze d’abuso (droghe, alcol e fumo).

La fine di una moratoria durata dieci anni
Questi divieti erano stati inizialmente introdotti anni fa, ma la loro applicazione era stata prorogata sistematicamente dal 2016 fino alla scadenza del 1° gennaio 2026. L’attuale intervento del Governo non configura un ulteriore rinvio, bensì una cancellazione dei termini, rendendo di fatto tali pratiche nuovamente permesse senza una scadenza prefissata.
Secondo la LAV, questa decisione ignora la volontà di oltre 57.000 cittadini firmatari e calpesta il principio europeo di riduzione e sostituzione degli animali nella ricerca scientifica (principio delle 3R).
Le critiche della LAV: “Scienza obsoleta e fallace”
L’associazione sottolinea come la ricerca su droghe e xenotrapianti basata su modelli animali sia, a loro avviso, scientificamente non attendibile per l’uomo:
- Sostanze d’abuso: La LAV evidenzia che disponiamo di un’enorme mole di dati su volontari umani. Fattori complessi come il contesto sociale, l’alimentazione e l’assetto ormonale non sarebbero riproducibili in un roditore stabulato.
- Metodi Sostitutivi: Viene denunciata l’assenza di fondi dedicati ai modelli alternativi in Italia, una carenza che favorirebbe la “fuga di cervelli” verso centri di ricerca esteri più all’avanguardia.
- Procedure d’infrazione: La scelta del Governo viene giustificata spesso con la necessità di chiudere le procedure d’infrazione UE, ma la LAV ribadisce che questa mossa non sanerebbe le restanti 68 pendenze a carico dell’Italia.
I divieti eliminati dal Milleproroghe 2026
| Settore di Ricerca | Descrizione Pratica | Posizione LAV |
| Xenotrapianti | Trapianto di organi tra specie diverse (es. da suino a primate). | Modello mai validato che illude i pazienti in attesa di trapianto. |
| Sostanze d’Abuso | Test di tossicodipendenza per alcol, tabacco e droghe su animali. | Inutile data la disponibilità di dati clinici umani specifici. |
L’appello alle Commissioni Parlamentari
La LAV chiede ora alle Commissioni della Camera di votare gli emendamenti che mirano a ripristinare i divieti. “Dire no a questi esperimenti significa porre l’Italia all’avanguardia nella ricerca con metodi sostitutivi predittivi ed efficaci”, conclude la nota dell’associazione. La battaglia si sposta dunque nelle aule parlamentari, dove si deciderà se confermare la linea del Governo o tornare a una roadmap per il superamento della sperimentazione animale in questi settori.
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