Test su animali per droghe e trapianti: l’Italia conferma il “passo indietro” nel Milleproroghe
Il voto delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera ha messo il sigillo definitivo a una decisione che sta sollevando un polverone nel mondo scientifico e animalista. Con la conferma del Decreto-legge “Milleproroghe”, il Governo ha ufficialmente cancellato l’entrata in vigore dei divieti sulla sperimentazione animale relativi a xenotrapianti (trapianti di organi tra specie diverse) e studi sulle sostanze d’abuso (fumo, alcol e droghe).
Questi divieti, previsti originariamente dal Decreto Legislativo 26 del 2014, sono stati nuovamente posticipati, respingendo ogni tentativo dell’opposizione di ripristinarli.

La denuncia della LAV: “Vittoria delle lobby vivisettorie”
L’Associazione LAV (Lega Anti Vivisezione) non usa mezzi termini per commentare l’esito del voto. Secondo l’organizzazione, la scelta del Ministro della Salute Orazio Schillaci di avallare la proroga rappresenta un “grave passo indietro” per l’innovazione tecnologica e scientifica del Paese.
- Fuga di cervelli: La LAV sottolinea come i ricercatori italiani siano spesso costretti ad andare all’estero per imparare tecniche di ricerca animal-free, mentre l’Italia rimarrebbe ancorata a modelli definiti “fallimentari”.
- Scienza dell’800: “Continuare a sostenere la sperimentazione animale significa sperperare fondi e illudere i malati,” dichiara l’associazione, sottolineando come oltre 200 ricercatori si siano espressi contro la validità scientifica dei test su droghe e xenotrapianti per l’uomo.
La battaglia parlamentare e la mobilitazione popolare
Il voto di ieri ha visto il rigetto degli emendamenti proposti da esponenti di AVS, M5S e PD (Zanella, Di Lauro, Evi). Fa discutere anche il ritiro degli emendamenti di Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati), che ha accolto l’invito della relatrice di maggioranza Bordonali (Lega).
I numeri della protesta civile restano significativi:
- 57.600 firme raccolte con la petizione storica “Aiutali a uscirne”.
- 11.000 firme raccolte dalla LAV in pochissimi giorni specificamente contro questo decreto.
Cosa cambia ora per la ricerca?
Con la conferma della proroga, in Italia continuerà a essere legale sottoporre animali a test invasivi per studiare gli effetti di droghe e alcol, nonché per sperimentare il trapianto di organi animali su altri esseri viventi. La LAV conclude definendo questa scelta come un ritorno al “medioevo culturale”, sostenendo che la Comunità Europea e la ricerca mondiale stiano invece investendo massicciamente su modelli sostitutivi più predittivi per la salute umana.
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