Alleanza UE sul nucleare sostenibile, Pichetto: ruolo strutturale per sicurezza e decarbonizzazione
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha partecipato a Bruxelles alla riunione dell’Alleanza per il nucleare, che riunisce 15 Stati membri dell’Unione europea. L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica, migliorare le condizioni di finanziamento e sostenere lo sviluppo di tecnologie innovative.
Nucleare e Tassonomia UE, la posizione italiana
Nel corso dell’incontro, il ministro ha ribadito il sostegno dell’Italia alla revisione del trattamento del nucleare all’interno della Tassonomia UE. L’obiettivo è riconoscere questa fonte come elemento strutturale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e stabilità del sistema elettrico europeo.
Secondo il governo italiano, il nucleare rappresenta una fonte stabile, programmabile e a basse emissioni, complementare allo sviluppo delle energie rinnovabili e fondamentale per garantire continuità nella produzione energetica.
Superare la classificazione di attività transitoria
Uno dei punti centrali del dibattito riguarda la richiesta di superare l’attuale classificazione del nucleare come attività transitoria. L’Italia sostiene la necessità di riconoscerlo pienamente come attività sostenibile, al pari di altre tecnologie low carbon.
Una revisione in questo senso consentirebbe di migliorare l’accesso ai capitali e agli strumenti finanziari, rendendo più coerente il quadro europeo con gli obiettivi di neutralità climatica e sicurezza degli approvvigionamenti.
Focus sugli Small Modular Reactors
Particolare attenzione è stata dedicata agli Small Modular Reactors, considerati una delle tecnologie più promettenti per il futuro del nucleare. Il ministro ha evidenziato come la strategia europea sugli SMR sia in linea con il percorso avviato a livello nazionale.
In Italia, infatti, cresce l’interesse verso queste soluzioni, ritenute più flessibili, sicure e adatte a integrarsi con i sistemi energetici basati sulle rinnovabili.
Tecnologie avanzate e competitività industriale
Oltre agli SMR, l’Italia guarda con interesse anche allo sviluppo di reattori avanzati e alle prospettive della fusione nucleare. Queste tecnologie potrebbero giocare un ruolo chiave nel rafforzare la competitività industriale e garantire maggiore autonomia energetica nel lungo periodo.
In un contesto caratterizzato da volatilità dei prezzi e tensioni geopolitiche, il nucleare torna così al centro del dibattito europeo come leva strategica per una transizione energetica sostenibile e sicura.
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