Inquinamento da PFAS: entrano in vigore i nuovi limiti europei sull’acqua potabile
Ieri sono entrate ufficialmente in vigore le nuove disposizioni europee sul controllo delle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, note come PFAS, nell’acqua potabile. La normativa introduce per la prima volta un sistema di monitoraggio armonizzato a livello UE, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei nuovi valori limite e rafforzare la tutela della salute pubblica.
Nuovi obblighi di monitoraggio
Con la direttiva riformulata sull’acqua potabile, gli Stati membri sono tenuti a monitorare in modo sistematico e uniforme i livelli di PFAS presenti nell’acqua destinata al consumo umano. Questo rappresenta un passaggio storico, poiché è la prima volta che l’Unione europea introduce un controllo strutturato e obbligatorio su queste sostanze potenzialmente dannose.
Il monitoraggio deve essere effettuato secondo criteri comuni, così da garantire dati confrontabili e una maggiore efficacia nell’individuazione delle criticità ambientali e sanitarie.
Comunicazione dei dati
Oltre al monitoraggio, i Paesi membri devono informare la Commissione europea sui risultati ottenuti. Le comunicazioni includono i dati relativi ai superamenti dei valori limite, eventuali incidenti, nonché le deroghe concesse.
Il nuovo sistema di segnalazione è stato semplificato rispetto alla precedente Direttiva sull’acqua potabile, riducendo la quantità di dati da trasmettere e rendendo più efficiente la gestione delle informazioni a livello europeo.
Misure obbligatorie
Quando i livelli di PFAS superano i valori consentiti, gli Stati membri sono obbligati ad adottare misure immediate per ridurre la contaminazione e proteggere la salute pubblica. Tra le azioni previste rientrano la chiusura dei pozzi contaminati, l’installazione di trattamenti specifici per la rimozione dei PFAS e, se necessario, la limitazione dell’uso dell’acqua potabile per tutta la durata del superamento.
Un altro aspetto fondamentale è l’obbligo di informare tempestivamente il pubblico, garantendo trasparenza e consapevolezza sui rischi e sulle misure adottate.
Il ruolo della strategia europea
Le nuove norme contribuiscono direttamente a uno degli obiettivi centrali della Strategia per la resilienza idrica dell’UE: il diritto all’accesso ad acqua potabile sicura. Allo stesso tempo, rispondono all’esigenza di un’azione urgente contro gli inquinanti che minacciano le fonti idriche in Europa, rafforzando la prevenzione e la gestione del rischio ambientale.
Linee guida
Per supportare un’applicazione coerente della normativa, nel 2024 la Commissione europea ha pubblicato linee guida tecniche sui metodi analitici per la misurazione del PFAS totale e della somma di PFAS nell’acqua potabile.
Queste linee guida si basano su una valutazione tecnica e socioeconomica approfondita e sono state sviluppate in stretta collaborazione con gli Stati membri. Il documento individua i metodi più appropriati per garantire un monitoraggio efficace e affidabile, in linea con quanto previsto dalla direttiva rifusa.
Passo avanti per la salute pubblica
Secondo la Commissaria europea per l’ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, l’inquinamento da PFAS rappresenta una preoccupazione crescente per l’acqua potabile in tutta Europa. Grazie ai limiti armonizzati e al monitoraggio obbligatorio ora in vigore, gli Stati membri dispongono finalmente degli strumenti necessari per individuare e contrastare rapidamente la contaminazione, rafforzando la protezione della salute dei cittadini europei.
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