Sentenza storica dell’AIA: i Paesi Bassi obbligati a proteggere l’isola Bonaire dagli effetti del cambiamento climatico
Una sentenza del tribunale distrettuale dell’Aia ha stabilito che i Paesi Bassi non hanno fatto abbastanza per proteggere l’isola caraibica di Bonaire dagli effetti del cambiamento climatico, violando i diritti dei suoi abitanti. La decisione, sostenuta da Greenpeace e dai residenti dell’isola, richiede al governo olandese di adottare piani concreti di mitigazione e adattamento.
Il verdetto del tribunale di L’Aja
Lo scorso mercoledì il tribunale distrettuale dell’Aia ha stabilito che lo Stato olandese ha trattato gli abitanti di Bonaire in modo diverso rispetto ai cittadini residenti nei Paesi Bassi europei, senza una valida giustificazione, violando i loro diritti umani. I giudici hanno ordinato al governo di preparare un piano per proteggere l’isola dall’innalzamento del livello del mare, dal degrado delle barriere coralline e dagli impatti più intensi del riscaldamento globale.
Misure richieste entro il 2030
Il governo olandese dovrà elaborare, entro il 2030, un piano dettagliato di protezione climatica per Bonaire. Inoltre, la sentenza impone l’introduzione di obiettivi intermedi vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas serra entro 18 mesi, in linea con gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi e con il percorso verso la neutralità climatica.
Discriminazione e diritti umani
Secondo i giudici, la diversa applicazione delle politiche climatiche rispetto alla parte europea dei Paesi Bassi costituisce una violazione degli articoli della Convenzione europea dei diritti umani relativi alla non discriminazione e alla tutela della vita privata e familiare. Il tribunale ha dato rilievo anche alla vulnerabilità di Bonaire agli impatti del riscaldamento, come l’innalzamento del mare e il calore estremo.
Esulta Greenpeace
Greenpeace ha salutato la decisione come una vittoria storica per la giustizia climatica, sottolineando che questa sentenza potrebbe costituire un precedente mondiale per future cause giudiziarie simili. I residenti di Bonaire hanno espresso sollievo per il riconoscimento delle loro preoccupazioni climatiche e per il principio di equità nei confronti dei cittadini dei Paesi Bassi europei.
Nuove cause internazionali
Il caso si inserisce in un contesto di crescente azione legale contro Stati e governi in materia di cambiamento climatico, anche alla luce di pareri recenti della Corte internazionale di giustizia che definiscono vietate le violazioni degli obblighi climatici. La sentenza sull’adattamento e la mitigazione in una regione oltremare potrebbe aprire la strada a nuove cause su scala internazionale.
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