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Pagamenti digitali e clima: come la carta di credito calcola l’impatto ambientale degli acquisti

Pagamenti digitali e clima: come la carta di credito calcola l’impatto ambientale degli acquisti

La lotta al cambiamento climatico passa anche dai pagamenti digitali. Dall’acquisto al supermercato al biglietto del treno, ogni utilizzo della carta può diventare uno strumento di consapevolezza ambientale grazie all’integrazione di tecnologie fintech e intelligenza artificiale nei servizi bancari.

È in questa direzione che si inserisce la partnership tra Banca Sella e Clarity AI, che prevede l’integrazione nei canali digitali della banca di strumenti per stimare l’impatto ambientale delle spese effettuate con carta, attraverso la piattaforma Tink di Visa.

Come funziona la stima della CO₂ negli acquisti con carta

L’accordo pluriennale consentirà ai clienti di visualizzare direttamente nell’app bancaria una stima delle emissioni di CO₂ associate ai propri acquisti.

Grazie all’integrazione delle tecnologie della piattaforma Tink di Visa e degli insights sulla sostenibilità forniti dall’intelligenza artificiale di Clarity AI, ogni transazione viene tradotta in un indicatore di impatto climatico. L’obiettivo è rendere più trasparenti le conseguenze ambientali dei consumi quotidiani e favorire scelte di spesa più sostenibili.

La metodologia: tra modelli economici e analisi del ciclo di vita

Dal punto di vista tecnico, la misurazione si basa su una metodologia strutturata che converte le transazioni finanziarie in stime di emissioni di gas serra.

Ogni pagamento viene classificato in una categoria di consumo standardizzata, come alimentari, trasporti, energia o tempo libero, attraverso sistemi di categorizzazione merceologica e tassonomie di spesa. A ciascuna categoria è associato un fattore di intensità carbonica espresso in CO₂ equivalente per unità monetaria.

Il calcolo combina due approcci:

un modello top-down basato su tabelle input-output estese all’ambiente, noto come Eeio, che attribuisce le emissioni lungo l’intera catena del valore economico;

un approccio bottom-up fondato sull’analisi del ciclo di vita dei prodotti, Lca, che integra dati più granulari, in particolare per settori come energia e trasporti, dove le differenze nazionali incidono in modo significativo.

Il valore della transazione viene moltiplicato per il relativo fattore di intensità, generando una stima dell’impronta carbonica.

Uno strumento di consapevolezza, non una misurazione diretta

La CO₂ associata a ogni pagamento non rappresenta la misurazione diretta delle emissioni del singolo prodotto acquistato, ma una stima modellizzata dell’impatto medio legato alla spesa effettuata.

Si tratta di un indicatore informato e basato su modelli scientifici, pensato per orientare comportamenti più responsabili. L’integrazione tra pagamenti digitali, open banking e intelligenza artificiale apre così una nuova frontiera nella finanza sostenibile, trasformando l’app bancaria in uno strumento di educazione ambientale e supporto alle scelte quotidiane.

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