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Olimpiadi 2024, Parigi punta a renderle le più ecologiche della storia

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Olimpiadi 2024, Parigi punta a renderle le più ecologiche della storia

Con la convinzione comune e ormai diffusa che non si possa più prescindere dal ridurre al minimo possibile l’impatto dei grandi eventi, le Olimpiadi 2024 di Parigi rischiano di rappresentare una delle manifestazioni più discusse della storia.

Sul New York Times, due reporter hanno messo sotto la lente tutte le procedure al momento messe in atto per rendere l’evento più ecologico possibile secondo gli organizzatori. Proprio questi ultimi hanno infatti assicurato che le prossime Olimpiadi taglieranno di metà le emissioni di gas serra prodotte da quelle di Londra 2012. Un risparmio che dovrà riguardare le utenze, il cibo, il carburante per i trasporti interni ed esteri prodotti da atleti e tifosi, nonché le grandi costruzioni messe in moto per permettere alla manifestazione di realizzarsi.

Le misure messe in atto dalle Olimpiadi di Parigi 2024

Rendere un evento di questa portata eco-friendly sembra più facile a dirsi che a farsi, considerando che le numeriche sfiorano di media i 15 milioni di attendenti e oltre 10 mila atleti impegnati con seguito di allenatori, coach e team. Si è seguito il suggerimento di gestire le Olimpiadi in più location già preesistenti, risparmiando le procedure più costose e inquinanti di costruzione. Tra cui una piscina costruita per le Olimpiadi del 1924 (la Georges Vallerey), Place de la Concorde e il Grand Palais.



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In effetti, a Parigi si sta costruendo molto poco rispetto allo standard di una Olimpiade. Si stanno eliminando i generatori a diesel, in favore dei pannelli solari. Si sta creando un evento adatti alle biciclette e meno alle auto. Il menù sarà a basso consumo agricolo. Si programma, inoltre, di rendere i pochi edifici in costruzione immediatamente riutilizzabili per i cittadini, specie nelle province della città.

Le proteste dagli atleti sull’aria condizionata

Tra le rinunce, quella all’aria condizionata nel villaggio degli atleti ha sollevato qualche polemica. Stati Uniti, Norvegia e Canada hanno fatto sapere che porteranno i loro condizionatori per resistere all’estate parigina. Proprio perché a causa del cambiamento climatico si attendono temperature che potrebbero rendere difficile da sopportare questo sacrificio. Anche se da Parigi è stato chiesto ai team di “fidarsi della scienza”.

La soluzione francese passa attraverso migliaia di nuovi alberi piantati, grandi ombrelloni per i tifosi e numerose torri di nebulizzazione per l’aria. Nonché da una rete di tubi che, utilizzando acqua raffreddata preliminarmente inviata nel sottosuolo, raffredderà gli interni degli edifici in una tecnologia nota come sistema di geoscambio

Le Olimpiadi 2024 di Parigi saranno quindi un test per verificare che questo tipo di interventi è possibile per mantenere ancora i grandi eventi parte della storia della collettività, senza sacrificare ulteriormente la salute degli abitanti. Se il tentativo sarà riuscito, stabilirà un nuovo standard che non potrà passare inosservato.

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