Benzina e gasolio, MIMIT: rincari più contenuti in Italia rispetto alle grandi economie UE
L’Italia si distingue per una crescita più moderata dei prezzi dei carburanti rispetto alle principali economie europee. È quanto emerge dall’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, che analizza l’andamento settimanale dei prezzi nei Paesi dell’Unione.
Secondo il report, nonostante le tensioni internazionali legate alla guerra del Golfo e alla situazione in Iran, il mercato italiano ha mostrato una maggiore stabilità. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy attribuisce questo risultato all’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto nel gennaio 2023 e ai controlli attivati tempestivamente.
Confronto prezzi carburanti: Italia meglio di Francia, Germania e Spagna
Nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 30 marzo, l’aumento del prezzo della benzina in Italia è stato del +4,8%. Si tratta di un incremento significativamente inferiore rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%), oltre che più contenuto rispetto alla Spagna (+5,9%).
Anche sul fronte del gasolio, l’Italia mostra una dinamica più favorevole. L’aumento registrato è stato del +19,4%, contro il +24,9% della Spagna, il +32,7% della Francia e il +31,9% della Germania.
Questi dati evidenziano una maggiore capacità di contenimento degli aumenti rispetto agli altri grandi Paesi europei.
Prezzi medi benzina e gasolio più bassi rispetto alle grandi economie UE
Oltre alla crescita più contenuta, l’Italia presenta anche prezzi medi inferiori rispetto a Francia e Germania.
Nella settimana tra il 23 e il 30 marzo, il prezzo medio della benzina in Italia è stato di 1,73 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato a 2,03 euro al litro. In confronto, in Francia i prezzi sono stati pari a 2,01 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, mentre in Germania si sono registrati 2,13 euro per la benzina e 2,29 euro per il gasolio.
Questi numeri confermano la competitività del mercato italiano rispetto alle principali economie industriali dell’Unione europea.
Le misure del Governo per contenere l’impatto sull’inflazione
Tra gli strumenti adottati dal Governo per limitare l’impatto degli aumenti energetici, rientra il credito d’imposta destinato agli autotrasportatori. Questa misura ha contribuito a evitare che i rincari dei carburanti si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati.
L’obiettivo è stato quello di contenere le pressioni inflazionistiche. A marzo, infatti, l’inflazione in Italia si è attestata all’1,5%, un dato inferiore rispetto alla media dell’eurozona, pari al 2,5%.
Prezzi aggiornati carburanti in Italia
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a giovedì 2 aprile, i prezzi medi in modalità self service sono i seguenti:
Sulla rete stradale nazionale:
benzina: 1,756 euro al litro
gasolio: 2,082 euro al litro
Sulla rete autostradale:
benzina: 1,827 euro al litro
gasolio: 2,144 euro al litro
Questi valori secondo il MIMIT confermano una situazione relativamente più favorevole per i consumatori italiani rispetto ad altri Paesi europei, nonostante il contesto internazionale ancora incerto.
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