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Smog, piogge intense e canali urbani: la qualità dell’acqua peggiora durante i temporali

Smog, piogge intense e canali urbani: la qualità dell’acqua peggiora durante i temporali

Nelle città attraversate da corsi d’acqua, l’equilibrio tra ambiente, sicurezza idraulica e vita quotidiana è sempre più delicato. Lo dimostra una ricerca condotta a Padova e coordinata dall’Università di Padova, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Environmental Management. Lo studio evidenzia come la qualità delle acque urbane peggiori in modo significativo durante gli eventi piovosi, mettendo in luce criticità che riguardano molte realtà storiche europee.

Monitoraggio integrato della qualità dell’acqua

La ricerca nasce da un programma di monitoraggio integrato durato due anni lungo la rete storica dei canali cittadini. Gli studiosi hanno analizzato indicatori fisici, chimici, microbiologici e biologici per valutare in modo completo lo stato delle acque urbane.

I risultati mostrano che, man mano che l’acqua attraversa il contesto urbano, aumenta l’impatto delle pressioni ambientali legate alle attività umane. Il sistema dei canali, oltre a rappresentare un elemento identitario e paesaggistico, diventa così anche un indicatore sensibile delle trasformazioni urbane.

Cosa succede durante i temporali

Secondo i ricercatori, uno dei fattori principali del peggioramento della qualità dell’acqua è rappresentato dalle acque di dilavamento che scorrono su strade e superfici impermeabili durante le piogge. Queste trascinano nei canali sostanze inquinanti accumulate sull’asfalto e nelle aree urbanizzate.

A questo si aggiunge il funzionamento degli sfioratori delle fognature miste, che rilasciano nei corsi d’acqua parte dei reflui quando il sistema è sotto pressione. Durante diversi eventi meteorologici analizzati, le concentrazioni di alcuni inquinanti e batteri indicatori sono aumentate in modo significativo. Parallelamente, è stata osservata una riduzione dell’ossigeno disciolto, elemento essenziale per la sopravvivenza degli organismi acquatici.

Il monitoraggio dei macroinvertebrati ha confermato un peggioramento dello stato ecologico nelle aree a valle degli scarichi, segnalando un impatto concreto sulla biodiversità urbana.

Sicurezza idraulica e qualità ecologica

Lo studio evidenzia anche un aspetto cruciale per la gestione delle acque urbane: le manovre idrauliche utilizzate per proteggere la città dal rischio di allagamenti possono influenzare la qualità ecologica dei canali.

Deviazioni dei flussi e regolazione delle paratoie, in alcune condizioni, riducono l’ossigenazione dell’acqua e amplificano gli effetti degli scarichi urbani. Questa dinamica è particolarmente evidente nei centri storici, dove la gestione dei corsi d’acqua deve conciliare sicurezza idraulica, tutela del paesaggio e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il ruolo del Piano delle acque

Per Alberto Barausse, autore corrispondente dello studio, la collaborazione tra istituzioni e attori locali rappresenta un punto di partenza fondamentale per sviluppare strategie più efficaci.

In quest’ottica, il Piano delle acque locale potrebbe diventare uno strumento operativo per integrare interventi ambientali e infrastrutturali, superando una gestione frammentata. Alla ricerca ha partecipato anche Luca Vezzaro della Technical University of Denmark, contribuendo a un confronto con esperienze internazionali di gestione multifunzionale delle acque urbane.

I risultati mostrano la necessità di considerare la qualità dell’acqua come parte integrante della pianificazione urbana. Da essa dipendono biodiversità, salute degli ecosistemi e fruizione sociale degli spazi pubblici, soprattutto in città dove i canali rappresentano un patrimonio storico e ambientale di grande valore.

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