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Pannelli fotovoltaici a fine vita? A Rapolano Terme ora si riciclano. Il 95% dei materiali torna in produzione

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Pannelli fotovoltaici a fine vita? A Rapolano Terme ora si riciclano. Il 95% dei materiali torna in produzione

Il rovescio della medaglia della transizione energetica è che i pannelli fotovoltaici, prima o poi, diventano rifiuti. In Italia entro il 2050 ne arriveranno oltre 2 milioni di tonnellate. A Rapolano Terme, in provincia di Siena, è appena entrato in funzione il primo impianto toscano che affronta il problema.

Installare pannelli fotovoltaici è diventato un gesto quasi ordinario. Ma cosa succede quando smettono di funzionare? La risposta, finora, era spesso la discarica. Da oggi in Toscana c’è un’alternativa concreta.

L’impianto e i numeri

Semia Green, società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente, ha presentato questa mattina a Rapolano Terme il primo impianto regionale dedicato al riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita. L’investimento è stato di 4,5 milioni di euro, la capacità autorizzata di 9.000 tonnellate all’anno — fino a 200.000 pannelli — e il tasso di recupero dei materiali raggiunge il 95%.

Alluminio, vetro, silicio e rame vengono separati attraverso trattamenti meccanici — smontaggio del telaio, devetratura, separazione dei componenti — e reimmessi nelle filiere industriali del riciclo. Una seconda linea di lavorazione entrerà in funzione nel 2026, portando il totale degli addetti a 15 unità tra operai, responsabili e impiegati.

Le voci istituzionali

All’inaugurazione era presente il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha inquadrato l’impianto in una prospettiva più ampia: «Questo impianto rappresenta un orgoglio per tutta la Toscana. Sapere come dismettere i pannelli fotovoltaici è importante quanto installarli».

Per il presidente di Sienambiente Tiziano Scarpelli, il progetto coniuga due obiettivi spesso presentati come alternativi: «Lo sviluppo sostenibile e le positive ricadute occupazionali, dirette e indirette, sono i due pilastri che hanno ispirato un progetto di grande valenza ambientale».

L’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini ha parlato di «urban mining applicato alle rinnovabili», sottolineando come il trattamento dei pannelli a fine vita consenta di reimmettere nel ciclo produttivo «materiali anche ad alto valore aggiunto».

Il problema che nessuno vuole vedere

Il settore del riciclo fotovoltaico è destinato a diventare uno dei comparti industriali in maggiore crescita nei prossimi decenni. In Italia si stima l’arrivo di oltre 2,1 milioni di tonnellate di pannelli a fine vita entro il 2050. Impianti come quello di Rapolano Terme sono quindi destinati a moltiplicarsi — o almeno, dovrebbero. Per ora, il Lazio e il resto d’Italia osservano.

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