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RAEE, servizio “1 contro 0”: Italia promossa ma restano lacune informative

ritiro gratuito piccoli RAEE

RAEE, servizio “1 contro 0”: Italia promossa ma restano lacune informative

A dieci anni dall’entrata in vigore dell’obbligo normativo “1 contro 0”, che impone ai punti vendita di elettronica sopra i 400 mq il ritiro gratuito dei piccoli RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sotto i 25 cm) senza obbligo di acquisto, l’Italia supera la prova ma non ottiene il massimo dei voti.

Secondo la ricerca “Missione RAEE: Zero scuse”, realizzata da Legambiente e sostenuta da Erion WEEE, è stato possibile conferire correttamente il piccolo rifiuto elettronico nell’86% dei 141 punti vendita monitorati tra ottobre e novembre 2025 in 8 regioni italiane. Nel restante 14% (20 negozi), il servizio non è stato garantito.

Dove il servizio funziona meglio

Il monitoraggio, condotto con la metodologia del “Cliente Misterioso”, ha coinvolto 14 catene della grande distribuzione in Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta.

Le regioni con maggiore conformità risultano:

  • Lombardia (93,3%)
  • Toscana (90,9%)
  • Piemonte (89,7%)
  • Lazio (87,1%)

Criticità più evidenti invece in Sardegna (33,3%) e Campania (31,6%), dove una quota significativa di addetti ha dichiarato di non conoscere l’obbligo normativo.

Le principali criticità riscontrate

Nei 20 casi in cui non è stato possibile conferire il RAEE:

  • 11 punti vendita applicavano solo il servizio “1 contro 1” (ritiro con acquisto di prodotto equivalente)
  • 7 raccoglievano esclusivamente lampadine
  • 2 hanno dichiarato di non essere abilitati

Complessivamente, nel 16% dei casi il personale non era a conoscenza del servizio “1 contro 0”.

Anche la visibilità dei punti di raccolta presenta margini di miglioramento: nel 59,2% dei negozi era presente un contenitore dedicato e visibile, nel 38,3% il ritiro avveniva direttamente in cassa. Solo in 2 punti vendita erano presenti informazioni chiare sul servizio e sulle tipologie di RAEE conferibili.

L’importanza ambientale del corretto conferimento

“I dati sono incoraggianti ma indicano anche dove intervenire”, ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, sottolineando l’urgenza di campagne informative rivolte a commercianti e cittadini.

Il corretto conferimento dei RAEE è fondamentale sia per evitare l’impatto ambientale delle sostanze nocive, sia per recuperare materie prime critiche, sempre più strategiche anche sul piano geopolitico.

Anche Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE, evidenzia che il rispetto della norma non è facoltativo ma obbligatorio, e che esistono ancora ampi margini di miglioramento nella piena applicazione del servizio.

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