Carrello della spesa: la “stangata silenziosa” che affama l’Italia. L’allarme di Confeuro
Il “carrello della spesa” non è mai stato così pesante per le tasche degli italiani. Mentre l’inflazione generale sembra rallentare leggermente, i beni alimentari di prima necessità continuano a subire rincari con ritmi doppi rispetto alla media nazionale. Un’anomalia che sta spingendo una fetta sempre più ampia della popolazione verso il baratro della povertà.
A lanciare l’allarme è Confeuro (Confederazione Agricoltori Europei), commentando gli ultimi dati Istat che dipingono un quadro sociale drammatico: oltre al 10% di famiglie in povertà assoluta, esiste un ulteriore 20% di nuclei familiari che vive stabilmente in una condizione di fragilità strutturale, a un passo dall’indigenza.

I numeri della crisi: alimentari fuori controllo
Secondo le stime preliminari di gennaio 2026, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% su base mensile. Tuttavia, è il comparto agroalimentare a preoccupare maggiormente: i prezzi in questo settore crescono molto più velocemente del paniere medio, rendendo difficile l’accesso a una dieta sana e bilanciata per milioni di cittadini.
“Aumenta la platea di chi fatica ad arrivare a fine mese,” dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. “I prodotti alimentari, beni essenziali, subiscono rincari che non trovano giustificazione nei compensi versati a chi produce.”
Il paradosso: prezzi alle stelle, ma non per chi coltiva
Il rincaro del 25% registrato negli ultimi cinque anni non è finito nelle tasche dei piccoli e medi agricoltori. Al contrario, i micro-produttori continuano a denunciare compensi che spesso non coprono nemmeno i costi di produzione.
Il dito è puntato contro la Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Non a caso, l’Antitrust ha recentemente avviato un’indagine conoscitiva proprio per far luce sul ruolo della GDO lungo la filiera e comprendere dove si annidino le speculazioni che gonfiano i prezzi al dettaglio.
Le richieste di Confeuro al Governo
Per Andrea Tiso, la situazione non è più sostenibile né per chi consuma né per chi produce:
- Tutela del potere d’acquisto: Interventi urgenti per calmierare i prezzi dei beni di prima necessità.
- Equità nella filiera: Garantire un “giusto compenso” ai produttori agricoli per evitare l’abbandono delle campagne.
- Contrasto alla speculazione: Supporto all’azione dell’Antitrust per scardinare le distorsioni di mercato che penalizzano i piccoli attori a favore dei colossi della distribuzione.
“È indispensabile un intervento deciso del Governo,” conclude Tiso, “per sostenere la sostenibilità economica del settore agricolo e garantire alle famiglie il diritto a un’alimentazione dignitosa.”
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