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Terremoti e liquefazione in Campania: l’allarme dei Geologi

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Terremoti e liquefazione in Campania: l’allarme dei Geologi

In Italia il rischio sismico viene spesso ridotto alla sola vulnerabilità degli edifici, dimenticando il ruolo cruciale del suolo. L’Ordine dei Geologi della Campania accende i riflettori su un fenomeno insidioso e troppo spesso ignorato: la liquefazione sismica dei terreni.

Secondo Lorenzo Benedetto, Presidente dell’Ordine, la Campania condivide con l’Emilia-Romagna diverse aree ad alta suscettibilità. Il fenomeno, che trasforma terreni sabbiosi e saturi d’acqua in una massa fluida durante uno scuotimento sismico, non è un’ipotesi teorica: è già accaduto in regione durante il catastrofico terremoto dell’Irpinia del 1980.

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Le zone “rosse” in Campania: dalle coste alla Piana del Sele

La liquefazione interessa terreni granulari poco addensati e saturi. Le analisi geologiche hanno individuato le aree dove il rischio è maggiore:

  • Piane alluvionali recenti: Zone dove i fiumi hanno depositato sedimenti sciolti.
  • Aree costiere e litoranee: Fasce sabbiose con falda acquifera superficiale.
  • Foci fluviali e pianure intramontane: Bacini naturali che intrappolano sedimenti vulnerabili.

“In Campania sono state rinvenute evidenze di liquefazione, le cosiddette sismiti, nella Piana del Sele e nell’area dei Campi Flegrei, sottolinea Benedetto. “Ma ricordiamo anche gli effetti osservati a Calitri, Conza della Campania e San Mango sul Calore nel 1980″.

La Microzonazione Sismica: la “radiografia” del territorio

Se i danni da terremoto in Italia costano quasi 4 miliardi di euro l’anno, la prevenzione non è solo un dovere tecnico, ma una necessità economica. Lo strumento principe per contrastare questi rischi è la Microzonazione Sismica.

Questi studi permettono di mappare in dettaglio la risposta locale del terreno alle onde sismiche, fornendo ai comuni i dati necessari per una pianificazione urbanistica sicura. “Integrare la vulnerabilità degli edifici con quella dei terreni è l’unica strada per garantire la resilienza delle comunità”, conclude il Presidente dei Geologi.

Il Fenomeno della Liquefazione in breve

CaratteristicaDescrizione
Tipo di terrenoSabbie e limi sabbiosi poco addensati.
Condizione chiavePresenza di acqua nel sottosuolo (terreni saturi).
Effetto sismicoPerdita totale di portanza; gli edifici possono affondare o inclinarsi.
Precedenti storiciEmilia-Romagna 2012, Irpinia 1980, Alaska 1964.

Formazione e Normative: 500 geologi a confronto

Il tema ha riscosso un enorme interesse professionale, con oltre 500 geologi che hanno partecipato al corso di aggiornamento dedicato proprio all’analisi della liquefazione. L’evento ha approfondito le metodologie di calcolo in linea con le Normative Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), che oggi impongono verifiche specifiche per la stabilità dei terreni di fondazione.

La sicurezza sismica del futuro passerà sempre più attraverso l’uso di analisi numeriche avanzate e software specialistici, capaci di prevedere come il suolo sotto i nostri piedi reagirà al prossimo grande evento.

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