Sardegna Rinnovabile: “La Regione non impugni le norme sulle aree idonee”
La coalizione Sardegna Rinnovabile chiede alla Regione di non impugnare davanti alla Corte costituzionale il decreto-legge “Transizione 5.0”, recentemente convertito in legge, che interviene sul quadro normativo delle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili.
In una fase segnata da eventi climatici estremi sempre più frequenti, l’alleanza ambientalista invita la Regione Sardegna a evitare una contrapposizione “di principio” che rischierebbe di rallentare la transizione energetica e di generare ulteriore incertezza regolatoria.
Transizione energetica e sicurezza climatica
Secondo Sardegna Rinnovabile, la questione centrale non è se sviluppare o meno le fonti rinnovabili, ma definire con chiarezza dove e come realizzarle. La pianificazione delle aree idonee e delle aree di accelerazione dovrebbe garantire un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo, evitando divieti generalizzati e conflitti istituzionali.
L’obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni climalteranti derivanti dall’uso di combustibili fossili – carbone, gas e petrolio – sostituendole con energie rinnovabili capaci di assicurare prezzi più competitivi, indipendenza energetica e nuove opportunità occupazionali.
Il quadro normativo sulle aree idonee
Il nuovo impianto regolatorio nazionale – in particolare l’articolo 11-bis del d.lgs. 190/2024 – individua una base di aree considerate idonee, tra cui:
- siti oggetto di bonifica
- cave e miniere dismesse
- discariche chiuse
- aree industriali o già antropizzate
Alle Regioni spetta il compito di individuare ulteriori aree idonee con propria legge, nel rispetto di criteri condivisi a livello nazionale ed europeo, privilegiando superfici impermeabilizzate, zone industriali e promuovendo autoconsumo e comunità energetiche.
“La Sardegna guidi la transizione”
Per la coalizione, la Sardegna può esercitare la propria autonomia in modo costruttivo, governando la pianificazione e orientando lo sviluppo verso siti compatibili, riducendo impatti e conflitti.
Sardegna Rinnovabile – alleanza promossa da Greenpeace, Legambiente, WWF e Kyoto Club – sottolinea che la transizione energetica può diventare una politica di tutela attiva e sviluppo sostenibile, a condizione che venga accompagnata da una pianificazione chiara e responsabile.
Secondo la coalizione, è nella definizione delle aree idonee e delle aree di accelerazione che si gioca la capacità di coniugare velocità autorizzativa e qualità delle scelte localizzative, evitando un nuovo ciclo di contenziosi e ritardi negli investimenti.
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