Sentinel-5, le prime immagini svelano una nuova era nel monitoraggio dell’atmosfera
Lanciato poco più di tre mesi fa a bordo del satellite MetOp-SG-A1, Sentinel-5 ha già inviato i suoi primi risultati, confermando l’efficacia della nuova generazione di strumenti dedicati al monitoraggio atmosferico. Le prime immagini includono una mappa globale dell’ozono, la distribuzione del biossido di azoto in diverse regioni del mondo, concentrazioni di formaldeide in Africa e una significativa emissione di anidride solforosa da un vulcano attivo in Russia. Questi dati mostrano la capacità del sistema di osservare l’atmosfera terrestre con un livello di precisione senza precedenti.
Una missione europea dedicata allo studio dell’atmosfera
Secondo l’ESA, Sentinel-5 rappresenta una risorsa fondamentale per analizzare i gas serra, monitorare il recupero dello strato di ozono e identificare le tendenze dell’inquinamento globale. Nei prossimi anni la missione sarà ampliata con altri due strumenti gemelli a bordo dei satelliti MetOp-SG-A2 e MetOp-SG-A3, assicurando più di vent’anni di osservazioni continue e rafforzando il contributo dell’Europa nella ricerca climatica.
Il cuore tecnologico di Sentinel-5
Il satellite opera da un’orbita polare eliosincrona a 832 km di altezza, osservando l’intero pianeta ogni giorno. Il suo spettrometro di nuova generazione copre sette bande spettrali che vanno dall’ultravioletto al vicino infrarosso. Questa ampiezza permette di misurare numerosi gas traccianti come ozono, biossido di azoto, formaldeide, monossido di carbonio, glicossale, metano e anidride solforosa, oltre ad aerosol e parametri legati ai raggi UV. I primi risultati, ottenuti durante la fase di commissioning, confermano l’eccezionale potenziale dello strumento.
La mappa globale dell’ozono e il monitoraggio del suo recupero
La prima immagine rilevante, acquisita il 13 ottobre 2025, restituisce una mappa globale dell’ozono che mostra chiaramente il buco antartico, con valori inferiori ai 220 Dobson Units. Nonostante il Protocollo di Montreal del 1989 abbia ridotto drasticamente le sostanze che lo danneggiano, la loro lunga permanenza in atmosfera rende il recupero lento. Le osservazioni di Sentinel-5 contribuiranno a estendere le serie storiche e comprendere l’evoluzione di questo scudo vitale contro le radiazioni ultraviolette.
Biossido di azoto: concentrazioni elevate in Medio Oriente e Sudafrica
Un’altra immagine del 13 ottobre 2025 mostra la colonna verticale di biossido di azoto in Medio Oriente, con picchi nelle aree urbane, nei poli industriali e negli impianti petrolchimici. Fenomeni simili sono visibili lungo la valle del Nilo e nell’Highveld sudafricano, dove le centrali a carbone rappresentano una delle principali fonti di emissioni.
Formaldeide in Africa: incendi e cause biogeniche
La quarta immagine si concentra sulla formaldeide, un inquinante di grande interesse per la salute umana. Elevate concentrazioni sulla costa nord-occidentale dell’Angola sono legate agli incendi boschivi, mentre quelle osservate nella Repubblica Centrafricana derivano sia da incendi sia da emissioni naturali della vegetazione. L’ESA prevede ulteriori miglioramenti nelle procedure di elaborazione per ottimizzare la qualità dei dati in presenza di nuvolosità.
L’imponente emissione di anidride solforosa dal vulcano Klyuchevskaya
Particolarmente suggestiva è l’immagine che mostra la nube di anidride solforosa rilasciata dal vulcano Klyuchevskaya nella penisola della Kamčatka, uno dei più attivi al mondo. L’osservazione di eventi vulcanici è cruciale per la sicurezza aerea e per gli studi sul clima, e Sentinel-5 si conferma un prezioso alleato in questo ambito.
Una mappa multispettrale per verificare la salute dello strumento
Tra il 5 e il 6 ottobre 2025, Sentinel-5 ha acquisito un dataset multispettrale che combina diverse bande per creare una mappa a falsi colori di mari, terre emerse e nuvole. Questo prodotto è stato utilizzato per testare il funzionamento dello spettrometro nelle prime fasi della missione, confermando la corretta calibrazione e l’efficienza dell’intera catena di elaborazione.
Le prospettive future della missione
I responsabili del progetto, tra cui Didier Martin e Simonetta Cheli dell’ESA, hanno espresso grande soddisfazione per i risultati iniziali, sottolineando che lo strumento è pienamente allineato alle aspettative. Con l’obiettivo di diventare un pilastro nella ricerca sulla qualità dell’aria, nella previsione dei livelli di radiazione UV e nello studio dei cambiamenti climatici, Sentinel-5 è destinato a svolgere un ruolo chiave nella protezione dell’ambiente globale.
Nuova era per l’osservazione atmosferica
Sebbene la missione sia ancora agli inizi, le prime immagini dimostrano che tutto procede come previsto. Nei prossimi mesi Sentinel-5 diventerà pienamente operativo, inaugurando una nuova fase nello studio dell’atmosfera e contribuendo alla tutela del pianeta grazie a dati accurati e continui.
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