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Smog, Istat rapporto Bes: aumento emissioni e mortalità

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Smog, Istat rapporto Bes: aumento emissioni e mortalità

Il rapporto Bes dell’Istat nel 2022 ha osservato un aumento della percentuale dei superamenti di Pm2,5 che arriva al 76,2%, contro il 71,7% del 2021 (valore minimo della serie storica). Lo rileva l’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) di Istat. Questo allontanamento dalla soglia dei 10 µg/m³ di un numero maggiore di stazioni di monitoraggio, rende difficile una riduzione della mortalità prematura causata dall’inquinamento da Pm2,5. Continuano a crescere sempre nel 2022, le emissioni di CO2 e degli altri gas climalteranti (o gas effetto serra) prodotte dalle attività economiche e dalle famiglie continuano a crescere, raggiungendo le 7,3 tonnellate di CO2 equivalente per abitante (+0,1 tonnellate rispetto all’anno precedente) e attestandosi sullo stesso valore del 2019 cui si è giunti gradualmente a partire dal 2009.



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Legambiente lancia Apnea Against Pollution

E nel frattempo Legambiente lancia Apnea Against Pollution per tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento atmosferico in Italia. E lo fa partendo dalla collaborazione con l’ex primatista mondiale di apnea, oggi medico e coach sportivo, Mike Maric che si è immerso all’interno di un cubo trasparente contenente il peggior livello di smog registrato lo scorso febbraio a Milano (118 µg/mc3 di PM2.5), ventiquattro volte oltre il limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms). L’obiettivo è lanciare un messaggio preciso: “Per combattere l’inquinamento non bisogna smettere di respirare ma trovare soluzioni per tornare a respirare”.

Emissioni smog nel report Mal’Aria

Il progetto Apnea Against Pollution nasce dai dati raccolti da Legambiente nel report Mal’Aria di Città 2024, e dalla campagna Città2030, che testimoniano come i livelli di inquinamento atmosferico nei principali centri urbani italiani siano ancora lontani dai limiti normativi previsti per il 2030 dai negoziati europei e superiori ai valori suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Salute. Secondo l’ultimo report di Legambiente, infatti, nel 2023 18 città sulle 98 analizzate hanno superato i limiti giornalieri di Pm10 nel 2023: Frosinone ha registrato 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (66), Treviso (63), Mantova, Padova e Venezia con 62. Preoccupa anche il confronto con i nuovi target normativi europei fissati per il 2030, secondo cui il 69% delle città risulta fuorilegge per il Pm10, l’84% per il Pm2.5 e il 50% per l’NO2, e la Pianura Padana rappresenta una delle aree più vulnerabili del Paese.

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