Il clima terrestre è sempre più sbilanciato: record di caldo, oceani bollenti e impatti sempre più gravi
In occasione della Giornata Meteorologica Mondiale che ricade oggi, la Organizzazione Meteorologica Mondiale ha pubblicato il rapporto “State of the Global Climate 2025”.
Il documento offre un quadro aggiornato e allarmante dello stato del clima globale, confermando un’accelerazione dei cambiamenti climatici e dei loro impatti su scala planetaria.
Gli ultimi 11 anni sono i più caldi mai registrati
Secondo il report, il periodo 2015-2025 rappresenta la sequenza di anni più caldi mai registrata. Il 2025 si colloca tra il secondo e il terzo anno più caldo di sempre, con una temperatura media globale di circa 1,43 °C sopra i livelli preindustriali.
Un segnale chiaro di un riscaldamento globale ormai strutturale, accompagnato da eventi estremi sempre più frequenti e intensi.

Gas serra e squilibrio energetico della Terra
Per la prima volta, il rapporto include tra gli indicatori chiave lo squilibrio energetico della Terra, ovvero la differenza tra energia in entrata e in uscita dal sistema climatico.
L’aumento delle concentrazioni di gas serra come anidride carbonica, metano e protossido di azoto ha alterato questo equilibrio. Nel 2024, la CO2 ha raggiunto livelli mai registrati negli ultimi 2 milioni di anni.
Questo squilibrio ha toccato un nuovo massimo nel 2025, confermando il ruolo delle attività umane nel cambiamento climatico.
Oceani sempre più caldi e acidi
Gli oceani assorbono oltre il 90% del calore in eccesso generato dal riscaldamento globale. Nel 2025 il contenuto di calore oceanico ha raggiunto un nuovo record storico, con un tasso di riscaldamento più che raddoppiato negli ultimi due decenni.
Inoltre, circa il 29% della CO2 prodotta dall’uomo viene assorbita dagli oceani, causando una progressiva acidificazione che minaccia ecosistemi marini, biodiversità e pesca.

Ghiacciai in ritirata e livello del mare in aumento
Il report evidenzia una perdita accelerata di massa glaciale, con alcuni dei peggiori dati mai registrati negli ultimi anni.
L’estensione del ghiaccio marino artico ha raggiunto livelli minimi storici, mentre quello antartico si colloca tra i più bassi mai osservati.
Parallelamente, il livello medio globale del mare continua a salire e oggi è circa 11 centimetri più alto rispetto al 1993, con un’accelerazione significativa negli ultimi anni.
Eventi estremi sempre più frequenti e distruttivi
Ondate di calore, cicloni tropicali, alluvioni e incendi boschivi hanno colpito duramente molte aree del mondo nel 2025, causando vittime, danni economici e impatti sociali rilevanti.
Questi eventi estremi hanno effetti a catena su agricoltura, sicurezza alimentare e migrazioni, aumentando la vulnerabilità delle popolazioni più esposte.
Impatti sulla salute: caldo e malattie in aumento
Il cambiamento climatico incide sempre più anche sulla salute umana. L’aumento delle temperature e la variazione delle precipitazioni influenzano la diffusione di malattie e i rischi sanitari.
Tra i fenomeni più rilevanti:
crescita dei casi di dengue, trasmessa dalle zanzare
aumento dello stress da calore, soprattutto nei lavoratori esposti
impatti sulla salute mentale e sui sistemi sanitari
Secondo i dati internazionali, oltre un terzo della forza lavoro globale è esposto a condizioni di stress termico.
Un’emergenza globale che richiede azioni immediate
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la situazione climatica globale come una vera emergenza, sottolineando che tutti gli indicatori principali sono in peggioramento.
Anche la segretaria generale della WMO, Celeste Saulo, ha evidenziato come le attività umane stiano alterando profondamente l’equilibrio del pianeta, con effetti destinati a durare per secoli.
Dalla previsione alla prevenzione: il ruolo dei dati climatici
Il rapporto sottolinea l’importanza di rafforzare i sistemi di monitoraggio, allerta precoce e integrazione tra dati climatici e sanitari.
Solo attraverso una pianificazione basata su dati scientifici sarà possibile passare da una gestione emergenziale a una prevenzione efficace, capace di ridurre i rischi e proteggere le comunità.
Osservare il clima oggi, come ricorda il tema della giornata, significa proteggere il futuro del pianeta e delle prossime generazioni.
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