Loading Now

“Per la Salute, le Api e gli Agricoltori”: parte la raccolta firme contro i pesticidi

pesticidi

“Per la Salute, le Api e gli Agricoltori”: parte la raccolta firme contro i pesticidi

Undici associazioni nazionali, tra cui WWF Italia, Greenpeace, ISDE-Medici per l’Ambiente e Lipu, hanno dato ufficialmente il via a una mobilitazione senza precedenti. L’obiettivo è fermare la cosiddetta “Proposta Omnibus” della Commissione Europea, che rischia di smantellare le tutele sulla salute pubblica e sulla biodiversità in nome di una presunta semplificazione burocratica.

Oltre 40 organizzazioni in tutta Europa si sono unite nella coalizione “Per la Salute, le Api e gli Agricoltori” per chiedere ai cittadini dei 27 Stati membri di firmare una petizione che inverta la rotta di quella che viene definita una pericolosa deregolamentazione.

Il “Cavallo di Troia” dell’industria chimica

Secondo le associazioni, il provvedimento presentato dalla Commissione nel dicembre 2025 nasconderebbe benefici enormi per l’industria chimica a scapito della sicurezza di tutti:

  • Approvazioni illimitate: Almeno 49 sostanze tossiche, tra cui il glifosato e l’acetamiprid (neurotossico per lo sviluppo dei bambini), potrebbero ricevere un’autorizzazione senza scadenza.
  • Scienza messa all’angolo: La proposta ridurrebbe la capacità degli Stati membri di utilizzare le ricerche scientifiche più recenti per valutare il rinnovo delle autorizzazioni.
  • Deroghe infinite: Le sostanze già vietate potrebbero continuare a essere utilizzate per ulteriori tre anni dopo la messa al bando ufficiale.

Sostanze sotto accusa: PFAS e interferenti endocrini

La mobilitazione richiama l’attenzione su sostanze pericolose come il Flufenacet, bandito solo nel marzo 2025 in quanto sostanza PFAS e interferente endocrino. Le associazioni denunciano che, senza un intervento immediato dei cittadini, molte altre molecole altamente tossiche per l’acqua e l’ambiente continueranno a circolare grazie a proroghe e autorizzazioni più facili.

“Questa proposta non semplifica, ma deregolamenta. È un regalo all’industria chimica che tradisce i cittadini europei in nome di una produzione agricola che ignora la salute pubblica”, denunciano i promotori della campagna.

Come partecipare alla mobilitazione

Il WWF e le altre sigle invitano ogni cittadino a far sentire la propria voce. È stata predisposta una piattaforma online che permette non solo di firmare la petizione, ma anche di contattare direttamente i decisori politici nazionali ed europei per chiedere norme più rigorose e trasparenti.

Share this content: