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Stop alle potature da marzo ad agosto: la LIPU lancia l’allarme per proteggere i nidi degli uccelli

nido uccello

Stop alle potature da marzo ad agosto: la LIPU lancia l’allarme per proteggere i nidi degli uccelli

È reato distruggere un nido. La Corte di giustizia europea lo ha ribadito nell’agosto 2025: anche chi taglia un albero “per sbaglio” può essere perseguito penalmente. Eppure ogni primavera la strage continua.

Con l’arrivo anticipato della primavera 2026, la LIPU-BirdLife Italia rilancia il suo appello urgente: stop immediato ad abbattimenti, potature di alberi e siepi e sfalcio della vegetazione lungo i corsi d’acqua dal mese di marzo fino a luglio-agosto. Il motivo è semplice quanto ignorato: sono i mesi in cui gli uccelli costruiscono i nidi, depongono le uova e allevano i piccoli.

Già a marzo gli uccelli nidificano nelle nostre città

Non bisogna aspettare l’estate per vedere la natura all’opera. In questi giorni è già possibile osservare colombacci e gazze con i rametti nel becco, cinciallegre che esplorano le cavità degli alberi nei parchi urbani, merli e capinere in canto nuziale. La primavera anticipata ha accelerato i cicli riproduttivi, rendendo ogni intervento sul verde potenzialmente devastante.

I dati degli atlanti ornitologici parlano chiaro: nelle città italiane nidificano da 50 a 100 specie diverse di uccelli. Giardini, viali alberati, siepi e sponde dei fiumi sono habitat fondamentali per la biodiversità urbana.

È un reato penale, non solo un problema etico

La distruzione di un nido non è una semplice “fatalità”: è un reato penale, previsto dalla legge nazionale 157/92, che tutela i nidi degli uccelli su tutto il territorio nazionale, aree urbane incluse.

A rafforzare questo quadro normativo è intervenuta la Corte di giustizia europea con la sentenza del 1° agosto 2025, che ha stabilito un principio fondamentale: distruggere o danneggiare nidi e uova è vietato anche quando l’intervento ha finalità diverse, come la normale manutenzione del verde. Chi accetta che la propria attività possa causare danni agli uccelli, anche senza volerlo, commette un atto equiparato a dolo deliberato.

“Anche un ornitologo esperto fatica a trovare i nidi”

Uno degli errori più comuni è credere che basti “controllare se c’è un nido” prima di procedere con la motosega. La LIPU smonta questa convinzione con argomenti tecnici precisi.

«Molti nidi sono piccoli e abilmente nascosti, inclusi quelli posizionati nei buchi del tronco e dei rami», spiega **Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della LIPU. «Anche un ornitologo esperto ha difficoltà nell’individuarli, o comunque necessita di un’indagine laboriosa che diventa quasi insostenibile dal punto di vista operativo».

Affidare questa valutazione a personale non specializzato, aggiunge Dinetti, «appare del tutto scorretto e privo di valore scientifico». In altre parole: un’ispezione frettolosa non è una giustificazione valida davanti alla legge.

L’appello ai Comuni e agli enti pubblici

La LIPU non si rivolge solo ai privati cittadini, ma soprattutto agli enti pubblici, alle imprese del verde e agli amministratori locali. Il presidente Alessandro Polinori è diretto: «La primavera anticipata rende il rispetto delle norme non più solo un dovere etico, ma un obbligo legale immediato. Chiedo a enti pubblici e privati il blocco immediato di ogni intervento non urgente».

Gli unici casi in cui gli interventi rimangono giustificati sono quelli di forza maggiore: un ramo pericolante, un ostacolo alla circolazione, un rischio immediato per la sicurezza pubblica. In tutti gli altri casi, le motoseghe devono fermarsi.

Cosa possiamo fare noi cittadini

Anche i privati hanno un ruolo. Se state pianificando la potatura delle siepi in giardino o il taglio di piante, rimandate a settembre. Se notate interventi sul verde nei vostri quartieri che vi sembrano illegittimi, potete segnalarli alla LIPU o alle autorità competenti.

Proteggere i nidi significa proteggere la biodiversità che rende le nostre città più vivibili, più sane e più resilienti. Non è solo una questione di natura: è una questione di salute ambientale che riguarda tutti.

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