Taglio delle accise: da oggi benzina e gasolio scendono. Ma non abbastanza, e qualcuno ha già alzato i prezzi
Dopo settimane di rincari record, il governo ha deciso: taglio delle accise dei carburanti di 20 centesimi al litro. Il decreto è in Gazzetta Ufficiale. Da oggi i prezzi alla pompa dovrebbero scendere.
Ma c’è un problema — anzi, due.
Il taglio non è uguale per tutti i carburanti
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il taglio da 20 centesimi è calibrato male. «Rischia di essere insufficiente per il gasolio, mentre resta più abbondante per la benzina», denuncia il presidente Massimiliano Dona. La proposta dell’associazione era diversa: 25 centesimi di taglio sul gasolio e solo 15 sulla benzina, in deroga all’allineamento voluto dall’Unione Europea.
I numeri spiegano perché. Con il taglio uniforme da 20 centesimi, considerando i prezzi medi sulle autostrade:
- Gasolio in autostrada: scende da 2,190 a 1,946 euro — ancora «a un passo dai 2 euro», troppo elevato secondo l’UNC
- Benzina in autostrada: scende da 1,967 a 1,723 euro — un valore già accettabile, che con 15 centesimi di taglio sarebbe stato comunque di 1,784 euro
- Gasolio su strade ordinarie: da 2,125 a 1,881 euro, risparmio di 12,20 euro a pieno
- Benzina su strade ordinarie: da 1,888 a 1,644 euro — «un valore fin troppo basso», secondo Dona
Il paradosso: alla vigilia del taglio i prezzi sono saliti
Intanto il Codacons segnala qualcosa di paradossale: proprio oggi, alla vigilia dell’applicazione del taglio, i listini alla pompa hanno registrato una nuova ondata di rialzi su tutta la rete.
Il gasolio supera i 2,1 euro al litro in tutte le regioni italiane tranne le Marche. I prezzi più alti si registrano a Bolzano (2,155 euro), Valle d’Aosta (2,153), Sicilia (2,143) e Calabria (2,137). Per la benzina si superano i 1,9 euro in Calabria, Valle d’Aosta, Sicilia, Basilicata e Bolzano.
In autostrada il gasolio self tocca 2,190 euro al litro, la benzina 1,967 euro.
E ora le bollette
L’UNC non si ferma ai carburanti. Dona lancia già il prossimo appuntamento: «Entro fine marzo è fondamentale si intervenga sulle bollette di luce e gas». Un dossier che rischia di diventare l’emergenza del prossimo mese.
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