Decreto Carburanti, il Governo taglia le accise: benzina e diesel giù di 25 centesimi
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei Ministri competenti, ha approvato ieri sera un intervento straordinario per contrastare il caro carburanti legato alle tensioni internazionali. Il provvedimento si compone di un decreto legge e di un decreto interministeriale con effetto immediato ma limitato nel tempo.
La misura ha carattere emergenziale e punta a contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi su famiglie e imprese, intervenendo direttamente sulla tassazione dei carburanti.
Riduzione prezzi benzina, gasolio e GPL: quanto si risparmia
Il decreto prevede una riduzione della tassazione per un periodo di venti giorni a partire da oggi. Gli effetti sui prezzi sono concreti:
riduzione di 25 centesimi al litro per benzina e gasolio
riduzione di 12 centesimi al chilo per il GPL
L’obiettivo è offrire un sollievo immediato ai consumatori e contenere il rischio di ulteriori rincari legati alla volatilità dei mercati energetici.
Misure anti-speculazione e controlli sui prezzi dei carburanti
Oltre al taglio delle accise, il Governo introduce un rafforzamento dei controlli per contrastare eventuali pratiche speculative. In particolare:
potenziamento del monitoraggio da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare e pubblicare i prezzi consigliati per tre mesi
previsione di sanzioni in caso di mancato rispetto delle disposizioni
Viene inoltre istituito un sistema di controllo lungo tutta la filiera, con verifiche mirate e segnalazioni alle autorità competenti per individuare anomalie nei prezzi.
Aiuti per autotrasporto: credito d’imposta sui maggiori costi
Il decreto prevede un sostegno specifico per il settore dell’autotrasporto, tra i più colpiti dall’aumento del carburante.
Alle imprese viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, calcolato sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto a febbraio dello stesso anno.
Le modalità operative e i criteri di accesso saranno definiti con un successivo provvedimento attuativo.
Sostegno al settore della pesca: bonus fino al 20%
Anche il comparto della pesca beneficia di misure dedicate. È previsto un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Si tratta di un intervento volto a sostenere un settore particolarmente esposto all’aumento dei costi energetici.
Le dichiarazioni del Governo sulla crisi energetica
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia per contrastare gli effetti della crisi internazionale sui prezzi energetici.
Tra i punti principali evidenziati:
riduzione immediata del prezzo dei carburanti
sostegno economico ad autotrasportatori e pescatori
introduzione di un meccanismo stringente per collegare i prezzi alla variazione del greggio
Secondo il Governo, queste misure consentiranno di contenere gli aumenti ingiustificati e garantire maggiore trasparenza nel mercato dei carburanti.
Obiettivi del decreto: contenere i prezzi e proteggere famiglie e imprese
Il pacchetto approvato mira a un obiettivo chiaro nel breve periodo: evitare un’impennata dei prezzi causata dalla crisi internazionale, in particolare dalle tensioni in Medio Oriente.
Allo stesso tempo, il Governo ribadisce l’impegno a contrastare ogni forma di speculazione e a proteggere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese italiane.
Il messaggio ai cittadini e alle aziende è quello di un intervento immediato e concreto per limitare gli effetti economici della crisi energetica in corso.
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