Terra dei Fuochi, l’Italia presenta al Consiglio d’Europa i progressi su bonifiche e controlli
Il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, insieme al Commissario straordinario per le bonifiche Giuseppe Vadalà, ha presentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa un aggiornamento sulle azioni avviate dal governo italiano per affrontare le criticità ambientali della Terra dei Fuochi.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto internazionale sulle iniziative adottate per contrastare l’inquinamento e accelerare gli interventi di risanamento in uno dei territori più colpiti da fenomeni di smaltimento illegale dei rifiuti.
Il confronto con le delegazioni europee
Al dibattito hanno partecipato 28 delegazioni internazionali, tra cui rappresentanti di Svizzera, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. Nel corso dell’incontro è stato espresso apprezzamento per la partecipazione diretta di un rappresentante del governo italiano e per la rapidità con cui sono state avviate le nuove iniziative operative.
In particolare, le delegazioni hanno evidenziato la tempistica delle azioni intraprese, che hanno portato alla nomina di un Commissario straordinario e alla definizione di un piano d’azione complessivo in meno di un anno.
I progressi nelle bonifiche e nel monitoraggio ambientale
Il Comitato dei Ministri ha sottolineato il consenso sulle misure adottate dall’Italia per affrontare l’emergenza ambientale della Terra dei Fuochi. Tra gli aspetti più rilevanti sono stati riconosciuti i progressi nella governance degli interventi, nella pianificazione delle bonifiche e nel rafforzamento dei controlli sul territorio.
Un ulteriore elemento positivo evidenziato riguarda il potenziamento delle attività di monitoraggio sanitario e ambientale, considerate fondamentali per valutare gli effetti dell’inquinamento sulla salute delle popolazioni locali.
Il piano da 200 milioni per il biennio 2026-2027
Il viceministro Vannia Gava ha ribadito l’impegno del governo a proseguire nel percorso di risanamento ambientale e di recupero del territorio.
Secondo quanto dichiarato, il piano prevede investimenti per 200 milioni di euro nel biennio 2026-2027, con l’obiettivo di accelerare le operazioni di bonifica e restituire gradualmente i territori ai cittadini.
Gava ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare a coinvolgere la società civile nel processo di risanamento, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, comunità locali e strutture tecniche.
Il ruolo della collaborazione tra istituzioni
Al termine dell’incontro il viceministro ha ringraziato le strutture istituzionali coinvolte nelle attività di coordinamento e gestione degli interventi.
Tra queste figurano la cabina di regia interministeriale, i commissari impegnati nelle operazioni di bonifica, i prefetti e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al sottosegretario Alfredo Mantovano per il contributo fornito nel lavoro di coordinamento.
Il governo ha ribadito che la collaborazione tra amministrazioni centrali, enti territoriali e organismi tecnici rappresenta uno degli elementi chiave per affrontare in modo efficace e duraturo le criticità ambientali della Terra dei Fuochi.
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