Foreste, la Toscana investe 25,8 milioni: “Prevenzione coperta al 100% contro la crisi climatica”
Le foreste toscane si preparano a diventare più forti contro gli eventi estremi. La Regione Toscana ha approvato l’elenco delle domande per il bando dedicato agli “Investimenti per la prevenzione ed il ripristino dei danni alle foreste” (CSR Feasr 2023-2027). Un’operazione di vasta portata che vede la Regione coprire il 100% delle spese ammissibili, un segnale netto sulla priorità data alla sicurezza idrogeologica.
L’assessore all’agricoltura, Leonardo Marras, ha espresso forte soddisfazione per il successo del bando, che ha intercettato una richiesta di fondi quasi tripla rispetto alla dotazione iniziale: ben 58,9 milioni di euro richiesti a fronte di un budget di 25,8 milioni.
I numeri del bando: Lucca e Massa regine dell’Appennino
Su un totale di 353 istanze ricevibili, sono 150 le domande potenzialmente finanziabili con le risorse attuali. Il cuore degli interventi si concentra lungo la dorsale appenninica, dove il rischio di dissesto e danni climatici è più elevato.
A guidare la classifica territoriale sono le province di Lucca (75 domande per 9,72 milioni) e Massa (27 domande per 6,55 milioni). Seguono Pisa e Firenze, a testimonianza di un impegno che coinvolge l’intero polmone verde regionale.
Chi riceverà i fondi: il ruolo chiave del pubblico
Il bando ha attirato l’interesse di proprietari sia pubblici che privati, ma la parte del leone la fanno gli enti locali, custodi dell’interesse collettivo:
- Enti Pubblici (Comuni, Unioni di Comuni, Parchi): 124 domande finanziabili per oltre 22,4 milioni di euro.
- Aziende Private e ASBUC: 21 domande per circa 2,4 milioni di euro.
- Consorzi di Bonifica: 5 domande per quasi 900mila euro.
“I numeri confermano l’urgenza di investire in prevenzione”, ha sottolineato Marras. “Questi interventi non sono solo per i proprietari, ma per l’intera collettività: boschi più resilienti significano più tutela della biodiversità e meno rischi per chi vive il territorio”.
Obiettivo: Resilienza contro gli eventi estremi
I fondi serviranno a finanziare opere di pulizia, messa in sicurezza e ripristino dei boschi danneggiati da calamità naturali o minacciati dal cambiamento climatico. Ora la parola passa agli uffici regionali per le istruttorie finali, che verificheranno il possesso dei requisiti prima di decretare l’ammissibilità definitiva.
L’investimento rappresenta la dotazione finanziaria più alta tra gli interventi della programmazione Feasr 23-27 della Toscana, confermando la centralità del comparto forestale nell’economia e nella sicurezza della regione.
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