Economia Circolare in Toscana: i nuovi obiettivi per la gestione rifiuti 2026-2035
La Toscana accelera sulla transizione ecologica con l’approvazione dei nuovi Piani d’Ambito per la gestione dei rifiuti. Durante l’incontro organizzato a Scandicci dall’ATO Toscana Centro, l’assessore regionale all’ambiente David Barontini ha delineato una strategia che punta a superare il vecchio concetto di “smaltimento” per abbracciare definitivamente quello di economia circolare.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di Paola Galgani (Presidente ATO Centro) e Dario Baldini (Direttore ATO Centro), ha fissato scadenze precise per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti urbani nei prossimi dieci anni.

Dallo scarto alla risorsa: la visione regionale
Secondo l’assessore Barontini, la gestione moderna non può più limitarsi alla raccolta, ma deve privilegiare il riuso e il reimpiego nei cicli produttivi. L’obiettivo è trasformare il materiale post-consumo in una risorsa economica, riducendo al minimo gli sprechi.
Un punto cardine della strategia è il principio di prossimità: la Toscana punta all’autosufficienza regionale, garantendo che ogni territorio sia in grado di gestire i propri flussi di rifiuti senza dipendere da impianti esterni alla regione o ad altri ambiti territoriali.
I target numerici: 2026, 2028 e 2035
Il programma regionale definisce una tabella di marcia con obiettivi quantitativi molto ambiziosi per il settore dei rifiuti urbani:
| Obiettivo | Target | Scadenza |
| Conferimento in discarica | Massimo 20% del totale | 2026 |
| Raccolta Differenziata | Raggiungimento del 75% | 2028 |
| Tasso di Riciclaggio | Raggiungimento del 65% | 2028 |
| Obiettivo Discarica UE | Sotto il 10% | 2035 |
L’autonomia delle ATO
Un elemento decisivo della governance toscana sarà l’autonomia di ciascuna delle tre ATO (Autorità di Ambito Ottimale). Secondo Barontini, il successo del piano dipenderà dalla capacità di ogni ambito di approvare e attuare i propri Piani d’Ambito, garantendo una gestione efficiente e integrata a livello locale.
“Non possiamo limitarci a gestire i rifiuti, dobbiamo pensare in un’ottica di economia circolare”, ha ribadito l’assessore, confermando che lo smaltimento finale deve essere considerato solo l’ultima opzione possibile.
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