L’UE smantella il Green Deal: approvato l’Omnibus I. Ecco chi non dovrà più rispettare le regole bio
Il quadro normativo europeo sulla sostenibilità, pilastro del Green Deal costruito negli ultimi cinque anni, subisce una brusca virata. Il Consiglio Europeo ha approvato l’“Omnibus I Package”, un pacchetto di riforme volto a semplificare gli oneri burocratici per le imprese, ma che di fatto riduce drasticamente l’impatto delle direttive sulla rendicontazione (CSRD) e sul dovere di diligenza (CSDDD).
Secondo l’analisi di Maurizio Ferri, Coordinatore scientifico della SIMeVeP (Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva), il provvedimento rappresenta un significativo mutamento di rotta rispetto alle ambizioni ambientali e sociali sostenute finora dall’Unione.
I punti chiave della riforma
L’accordo Omnibus I interviene direttamente sulle soglie di applicazione, limitando il numero di società soggette ai controlli:
- Drastica riduzione delle aziende coinvolte: La direttiva CSRD si applicherà ora solo alle imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato. Secondo i dati riportati da Ferri, questa modifica esclude circa il 90% delle aziende inizialmente interessate.
- Soglie altissime per la Due Diligence: La CSDDD (dovere di diligenza) riguarderà esclusivamente i grandi gruppi con oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato.
- Cancellazione di obblighi climatici: Viene eliminato l’obbligo di predisporre piani di transizione climatica e si riducono le potenziali sanzioni, fissando un tetto massimo al 3% dei ricavi globali.
La posizione del mittente: tra competitività e rischi sistemici
Il coordinatore scientifico di SIMeVeP evidenzia come la Commissione UE giustifichi questi tagli con la necessità di favorire la competitività europea. Tuttavia, la nota riporta le preoccupazioni di istituzioni di controllo e ONG riguardo a:
- Rischi sistemici: La riduzione degli obblighi di monitoraggio potrebbe minare la stabilità ambientale ed economica a fronte di risparmi aziendali considerati minimi.
- Incertezza legale: La velocità con cui è stato “smontato” il Green Deal (12 mesi a fronte di 5 anni di costruzione) e le deroghe alle normali consultazioni legislative potrebbero aprire la strada a ricorsi nei tribunali.
Prossimi passi
La normativa sarà pubblicata nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed entrerà in vigore dopo 20 giorni. L’appello lanciato da Ferri e dalla comunità scientifica di riferimento invita a non sacrificare gli obiettivi di responsabilità aziendale e sostenibilità a lungo termine sull’altare del profitto industriale immediato.
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