Clima, il Parlamento UE approva il taglio del 90% delle emissioni entro il 2040
Il Parlamento europeo ieri ha approvato in via definitiva la modifica alla legge europea sul clima che introduce un nuovo obiettivo intermedio e vincolante: ridurre del 90 per cento le emissioni di gas serra entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. Si tratta di un passaggio chiave nel percorso verso la neutralità climatica dell’Unione Europea entro il 2050, già fissata come traguardo strategico del Green Deal.
Con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, l’Eurocamera ha dato il via libera all’accordo politico raggiunto con il Consiglio dell’UE. Ora manca solo l’approvazione formale del Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e dell’entrata in vigore, prevista 20 giorni dopo.
Obiettivo 2040
La modifica alla legge europea sul clima introduce un target intermedio obbligatorio: meno 90 per cento di emissioni nette di gas serra entro il 2040 rispetto al 1990. Questo passaggio rafforza il quadro normativo europeo e offre maggiore certezza a imprese e Stati membri sul percorso di decarbonizzazione.
L’obiettivo del 2040 rappresenta una tappa fondamentale per arrivare alla neutralità climatica nel 2050, quando le emissioni residue dovranno essere completamente compensate da assorbimenti di carbonio.
Con il voto in plenaria, il Parlamento ha concluso il proprio iter legislativo. L’ultimo passaggio spetta ora al Consiglio dell’UE, che dovrà adottare formalmente il testo.
Flessibilità e crediti di carbonio
Il raggiungimento del target del 2040 sarà accompagnato da alcune misure di flessibilità pensate per rendere la transizione più sostenibile dal punto di vista economico.
A partire dal 2036, fino a cinque punti percentuali della riduzione netta delle emissioni potranno provenire da crediti di carbonio internazionali di alta qualità, generati in Paesi partner. Si tratta di due punti percentuali in più rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea.
Inoltre, sarà possibile utilizzare assorbimenti permanenti di carbonio a livello nazionale per compensare le emissioni difficili da abbattere, in particolare nell’ambito del sistema ETS, il Sistema europeo di scambio delle emissioni.
Secondo il Parlamento, questa flessibilità punta a raggiungere gli obiettivi climatici nel modo più efficiente sotto il profilo dei costi, assicurando che la transizione verde proceda insieme al rafforzamento della competitività dell’UE.
ETS2 rinviato al 2028
Tra le novità incluse nella modifica alla legge sul clima figura anche il rinvio dell’entrata in vigore dell’ETS2 dal 2027 al 2028. Il nuovo sistema riguarderà le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di combustibili negli edifici e nel trasporto su strada, ampliando il campo di applicazione del mercato del carbonio europeo.
È inoltre prevista una valutazione biennale da parte della Commissione europea sui progressi compiuti dall’Unione nel percorso di riduzione delle emissioni. Sulla base di queste analisi, la Commissione potrà proporre eventuali modifiche alla legge sul clima, inclusa una revisione dell’obiettivo 2040 o l’introduzione di misure aggiuntive.
Le eventuali proposte future potrebbero mirare a rafforzare il quadro di sostegno alla transizione, con particolare attenzione alla competitività, alla prosperità economica e alla coesione sociale dell’Unione Europea.
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