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Ultima Generazione, cosa ci dice la condanna dei tre attivisti

Ultima Generazione

Ultima Generazione, cosa ci dice la condanna dei tre attivisti

Condannati ad 8 mesi e 60 mila euro di risarcimento per il reato di danneggiamento aggravato i tre attivisti di Ultima Generazione. I tre giovani erano stati arrestati il 2 gennaio dello scorso anno per aver imbrattato con della vernice rosa la facciata di Palazzo Madama, la sede del Senato.

Il pubblico ministero aveva chiesto per tutti e tre, la pena di un anno di reclusione, sospesa a condizione del ripristino dei luoghi e del risarcimento del danno. Inoltre gli avvocati di parte civile che rappresentavano il Senato, il Ministero della Cultura e il Comune di Roma avevano chiesto 190 mila euro per i danni. I tre attivisti ne pagheranno invece 60mila di euro totali (50mila al Senato, 10mila al Comune di Roma).

Il legale: Non un atto vandalico, ma gesto a difesa della comunità

La sentenza emessa dal Tribunale di Roma è stata accolta come una “piccola vittoria” degli attivisti ambientali, L’avvocato Cesare Antetomaso, che ha difeso i tre ragazzi ha infatti evidenziato un passaggio della sentenza. “Il giudice ha concesso sia le attenuanti generiche che le attenuanti per aver agito per particolari motivi di ordine morale e sociale”. Secondo il legale, dunque l’azione compiuta non è stata valutata “un atto vandalico, ma un gesto a difesa di valori riconosciuti dalla comunità e che corrispondono a valutazioni morali condivise“.



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Ultima Generazione: fondo di 20 miliardi per catastrofi climatiche


Uno dei tre ragazzi condannati è stato anche autorizzato dal giudice a leggere un documento. “Siamo consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni, sappiamo cosa rischiamo e siamo pronti ad accettarlo. Continueremo a fare quello che abbiamo fatto perché, molto più che affrontare un processo, ci spaventa il futuro del clima. Il motivo per cui abbiamo compiuto questo gesto è simbolico. Vogliamo richiamare l’attenzione sui responsabili della crisi climatica, per rimarcare che sono le scelte politiche a fare la differenza. Noi non avevamo intenzione di offendere o danneggiare il palazzo dell’istituzione, che riconosciamo e rispettiamo.Vogliamo però ricalcare il fatto che Parlamento e Senato sono responsabili di legiferare misure a maggiore tutela dei cittadini. Noi dialoghiamo con le istituzioni. Chiediamo lo stop ai finanziamenti al fossile, al piano delle trivellazioni di gas e un fondo di riparazione permanente di 20 miliardi di euro per le catastrofi climatiche”.

Il sit-in ed il precedente


Durante il processo c’è stato un piccolo sit-in fuori da piazzale Clodio a sostegno dei ragazzi arrivati accompagnati, oltre che dagli attivisti, anche dai loro genitori presenti a tutte le udienze.

La sentenza i Roma è stata, dunque, completamente diversa da quella emessa solo qualche mese fa .Tre attivisti sempre di Ultima Generazione nel luglio 2022 si erano incollati al vetro che protegge la “Primavera” del Botticelli agli Uffizi. In quel caso, il giudice ha dichiarato che “il fatto non sussiste”, non andando nemmeno a processo.

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