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Università di Milano-Bicocca: cinque progetti di ricerca premiati dai Grant FIS3 per 6,6 milioni di euro

Università di Milano-Bicocca: cinque progetti di ricerca premiati dai Grant FIS3 per 6,6 milioni di euro

L’Università di Milano-Bicocca ha ottenuto un importante riconoscimento con cinque progetti di ricerca premiati dai Grant FIS3, per un finanziamento complessivo di circa 6,6 milioni di euro. I finanziamenti FIS sono assegnati dal Fondo Italiano per la Scienza a progetti di elevato contenuto scientifico, destinati a ricercatori emergenti, in carriera e affermati.

I progetti selezionati coprono diverse aree disciplinari, tra cui ecosistemi lacustri, pedagogia sociale, medicina di precisione, filosofia della scienza e transizione energetica.

Plastica e cicli ecologici negli ambienti lacustri

Il progetto PANIC (Plastics As Novel Interference in the Carbon cycle), guidato dalla ricercatrice Veronica Nava, indagherà l’impatto dell’inquinamento da plastica sul ciclo del carbonio negli ecosistemi lacustri. Lo studio analizzerà il rilascio di carbonio da diversi tipi di plastica e il suo effetto sull’attività microbica e sulla biodiversità. L’obiettivo è comprendere il ruolo della plastica come driver ecologico e il suo impatto sulle dinamiche naturali e sulle emissioni di gas serra.

Genitorialità digitale e intelligenza artificiale

Il progetto DigiPE (Digital Parenting Ecologies), coordinato dal ricercatore Davide Cino, esplorerà come i genitori acquisiscono conoscenze e competenze educative attraverso ecosistemi digitali e strumenti di intelligenza artificiale generativa. Il progetto prevede survey, interviste ed etnografia digitale, coprendo l’esperienza genitoriale dalla gravidanza ai primi otto anni di vita dei figli. Tra gli obiettivi ci sono la creazione di risorse gratuite per educatori e genitori e linee guida per progettare ambienti digitali più consapevoli.

Medicina di precisione e nanoparticelle biomimetiche

La professoressa Miriam Colombo guida il progetto BRAVE, finalizzato allo sviluppo di nanoparticelle biomimetiche “invisibili” al sistema immunitario per la prevenzione e il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo associato a mutazioni ereditarie BRCA1/2. Le nanoparticelle, ottenute dalla membrana delle cellule tumorali, potrebbero ridurre il rischio di insorgenza anche nelle discendenti delle pazienti, aprendo nuove prospettive nella medicina preventiva personalizzata.

Robotica e scienze cognitive

Il progetto RiLS (Robots in the Life Sciences), coordinato dal professor Edoardo Datteri, studierà il ruolo dei robot come strumenti di scoperta nelle scienze cognitive e neurali. Il progetto analizzerà in quali contesti i robot possono essere modelli affidabili per comprendere capacità cognitive e comportamento sociale di esseri umani e animali, integrando filosofia della scienza, robotica sociale, etorobotica e sistemi bioibridi. I casi di studio verranno condotti all’interno del RobotiCSS Lab dell’Ateneo.

Transizione energetica

NEXTSACs (NEXT Generation Single-Atom Catalysis), guidato dal ricercatore Giovanni Di Liberto, esplorerà l’attivazione di molecole chiave nella transizione energetica su catalizzatori a singolo atomo. Il progetto mira a sviluppare metodi teorici innovativi per trasformare molecole stabili come anidride carbonica, azoto e acqua in combustibili, idrogeno e ammoniaca. I catalizzatori a singolo atomo permettono un’attivazione selettiva altrimenti difficile con catalisi convenzionale.

Valore dei progetti e impatto sull’Ateneo

«I riconoscimenti ottenuti confermano il valore dei progetti selezionati e la qualità del lavoro svolto nel nostro Ateneo in svariate aree disciplinari – afferma il prorettore alla Ricerca, Leo Ferraris –. Questo risultato rappresenta una forte spinta per tutta la comunità accademica a proseguire nella ricerca scientifica di eccellenza».

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