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Niscemi, VAS: “L’ennesimo dissesto annunciato”. Appello per un cambio di paradigma

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Niscemi, VAS: “L’ennesimo dissesto annunciato”. Appello per un cambio di paradigma

L’Associazione Verdi Ambiente e Società (VAS APS ONLUS) interviene con durezza sulla catastrofe che sta colpendo il territorio di Niscemi e, più in generale, la Sicilia e la Calabria dopo il passaggio del ciclone “Harry”. Secondo l’associazione, non si tratta di una fatalità, ma delle conseguenze prevedibili di eventi meteorologici estremi alimentati dai cambiamenti climatici e da una gestione del territorio deficitaria.

Stefano Zuppello, presidente di VAS, punta il dito contro quello che definisce il “negazionismo climatico” dell’attuale Esecutivo, accusandolo di legittimare il consumo di suolo e di non investire risorse adeguate nella transizione ecologica.

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L’Italia del rischio: i dati ISPRA

L’associazione richiama i dati ufficiali per sottolineare l’urgenza di un intervento strutturale:

  • Comuni a rischio: Oltre il 90% dei comuni italiani è esposto a frane, alluvioni o erosione costiera.
  • Aumento del pericolo: Nel 2024, la superficie a pericolosità frane è cresciuta del 15%.
  • Popolazione esposta: Più di 1,3 milioni di abitanti risiedono in aree ad alto rischio idrogeologico.

Le richieste di VAS: “Fondi dal Ponte e dalle armi”

Per contrastare gli scenari multirischio futuri, VAS propone una ridistribuzione immediata delle risorse pubbliche. Secondo Zuppello, i fondi necessari per il risanamento dei territori e il sostegno agli sfollati dovrebbero essere prelevati da:

  1. Grandi opere: Risorse destinate al “ponte immaginario” sullo Stretto.
  2. Riarmo: Fondi dedicati alla spesa militare, in controtendenza con gli obiettivi di sostenibilità.

La proposta di VAS per il contrasto al dissesto

PrioritàAzione Richiesta
EmergenzaSostegno immediato alle popolazioni di Sicilia e Calabria colpite da Harry.
AmbienteAbbandono dei combustibili fossili e incentivi massicci alle rinnovabili.
TerritorioLegge stop al consumo di suolo e pianificazione preventiva multirischio.
GovernanceRipristino delle linee guida del Green Deal Europeo.

Un modello di sviluppo insostenibile

In conclusione, VAS lega la tragedia di Niscemi a una visione globale critica: il modello di sviluppo attuale è considerato insostenibile non solo per gli ecosistemi, ma anche per la pace mondiale. “Oggi la frana di Niscemi, come le distruzioni per le guerre in Ucraina e Gaza, sono figlie dello stesso modello insostenibile per il Pianeta”, conclude Zuppello, ribadendo l’impegno dell’associazione nel contrastare l’attuale rotta economica e politica.


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