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Svolta storica per i veicoli fuori uso: approvata la legge per la cancellazione dal PRA

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Svolta storica per i veicoli fuori uso: approvata la legge per la cancellazione dal PRA

Il Senato della Repubblica ha dato il via libera definitivo a un provvedimento atteso da anni: la nuova disciplina per la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dei veicoli fuori uso, anche se gravati da fermo amministrativo.

La norma, accolta con entusiasmo da ADQ (Associazione Autodemolitori di Qualità) e Cisambiente Confindustria, promette di sbloccare una situazione che per decenni ha paralizzato la rimozione delle auto abbandonate, trasformando le città italiane in “depositi a cielo aperto” di rottami invendibili e inamovibili.

Cosa cambia con la nuova legge

Fino ad oggi, la presenza di un fermo amministrativo impediva legalmente la radiazione del veicolo e la sua successiva demolizione, costringendo i Comuni e gli impianti di smaltimento a una paralisi burocratica infinita.

Ecco i punti chiave del provvedimento:

  • Superamento del fermo amministrativo: È ora possibile procedere alla cancellazione dal PRA e alla rottamazione anche in presenza di blocchi fiscali o amministrativi.
  • Ruolo dei Comuni: Gli enti locali possono ora attestare l’inutilizzabilità dei veicoli rinvenuti sul suolo pubblico, avviandoli allo smaltimento anche se non reclamati dai proprietari.
  • Procedure semplificate: Viene definita una chiara attribuzione di competenze tra enti proprietari delle strade e impianti autorizzati.
  • Nessun “premio” agli inadempienti: La legge esclude incentivi per i proprietari che hanno abbandonato i veicoli, mantenendo fermo il quadro sanzionatorio.

I numeri dell’emergenza ambientale

Il fenomeno dei veicoli abbandonati ha raggiunto dimensioni record, con pesanti ricadute sul decoro urbano e sulla sicurezza ambientale.

DatoValore Stimato
Veicoli abbandonati solo nel 2025Oltre 1,5 milioni
Auto accumulate negli ultimi anniCirca 3,5 milioni
Obiettivo della normaRimozione e riciclo totale dello stock
Vantaggio industrialeRecupero di metalli e materie prime seconde

Il commento della filiera: legalità e riciclo

“Restituiamo strumenti concreti alla legalità”, dichiara Ruggiero Delvecchio, Presidente Nazionale di ADQ, ringraziando l’On. Gaetana Russo per il lavoro parlamentare svolto in sinergia con i tecnici della filiera. “Gli impianti italiani sono pronti a gestire questi veicoli con correttezza tecnica e amministrativa”.

Anche Lucia Leonessi, Direttore Generale di Cisambiente Confindustria, sottolinea il valore ecologico: “Toglieremo dalle strade circa 3,5 milioni di auto. Il vantaggio è duplice: eliminiamo una fonte di inquinamento e alimentiamo il bacino di approvvigionamento di metalli da avviare al riciclo, rafforzando la nostra economia circolare”.

Verso l’attuazione uniforme

ADQ e Cisambiente mettono a disposizione una rete nazionale di impianti certificati e tracciabili per supportare i Comuni nelle operazioni di rimozione. L’obiettivo ora è garantire che l’attuazione della legge sia uniforme su tutto il territorio nazionale, eliminando definitivamente le “zone d’ombra” burocratiche che hanno favorito il degrado per troppo tempo.

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