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Battaglia alla plastica nel Delta del Po: 140 volontari rimuovono oltre 10 tonnellate di rifiuti

Plastic Free Delta del Po

Battaglia alla plastica nel Delta del Po: 140 volontari rimuovono oltre 10 tonnellate di rifiuti

Il Delta del Po, uno degli ecosistemi più preziosi e fragili d’Italia, è stato teatro di una mobilitazione civile senza precedenti. Durante l’ultimo weekend, 140 volontari di Plastic Free Onlus, arrivati da sei diverse regioni (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Marche), hanno ripulito le sponde del Po della Donzella, nel comune di Taglio di Po (RO).

Il bilancio dell’operazione è impressionante: le stime provvisorie parlano di oltre 10 tonnellate di plastica e rifiuti sottratti all’ambiente in appena dieci ore di azione sul campo.

L’intervento dei volontari: “Decenni di accumulo e abbandoni”

L’intervento si è concentrato a Gorino Sullam, una zona dove l’incuria e le dinamiche fluviali hanno creato un deposito di rifiuti stratificato nel tempo. Riccardo Mancin, referente provinciale di Plastic Free e anima dell’iniziativa, non ha usato giri di parole per descrivere lo scenario:

“Una situazione disastrosa, frutto di decenni di accumulo del fiume ma anche di troppi abbandoni impuniti. Lo shock dei volontari è stato profondo: è una realtà che si comprende solo toccandola con mano.”

L’azione non ha avuto solo un valore ecologico immediato, ma ha puntato a generare consapevolezza, trasformando la fatica dei volontari in un messaggio politico e sociale diretto alle istituzioni.

Po2 Battaglia alla plastica nel Delta del Po: 140 volontari rimuovono oltre 10 tonnellate di rifiuti

Scienza e Volontariato: il monitoraggio del CNR

L’iniziativa ha visto una collaborazione d’eccellenza con il mondo della ricerca. Una delegazione dell’Istituto di Scienze Marine del CNR di Venezia ha partecipato attivamente, monitorando un tratto di sponda nell’ambito del progetto europeo Inspire. I ricercatori hanno catalogato e rendicontato scientificamente i materiali raccolti, fornendo dati preziosi per lo studio dell’inquinamento fluviale a livello continentale.

Una rete territoriale solidale

Il successo della missione è stato reso possibile anche dalla logistica locale. I volontari hanno trovato ospitalità presso i Rifugi Natura di Gorino Sullam, creando un momento di convivialità che ha unito la tutela ambientale alla scoperta del territorio. Il supporto logistico è stato garantito da mezzi privati che hanno fatto la spola instancabilmente lungo l’argine per trasportare l’enorme mole di rifiuti raccolti.

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I prossimi passi: verso “Po SalvaMare”

L’impegno per il Grande Fiume non finisce qui. Il calendario di Plastic Free è già fitto:

  • 21 Marzo: Nuovo appuntamento a Polesine Camerini (RO).
  • Progetto Po SalvaMare: L’evento si svolgerà in collaborazione con Legambiente nell’ambito del programma ministeriale dedicato alla salute del bacino padano.

“Il futuro passa da scelte coraggiose del presente,” ha concluso Mancin, lanciando un appello alle istituzioni nazionali e locali per un maggiore impegno nella messa in sicurezza e nella vigilanza del territorio.

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