Loading Now

Nucleare a Caorso, svolta storica: 4 milioni per “abbracciare” il Po. Ecco il piano

Caorso

Nucleare a Caorso, svolta storica: 4 milioni per “abbracciare” il Po. Ecco il piano

La dismissione della centrale nucleare di Caorso si trasforma in una risorsa concreta per il territorio piacentino. In un vertice tenutosi oggi a Piacenza tra Sogin, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia e i Comuni locali, è stato presentato l’atteso accordo da 4 milioni di euro destinato alla riqualificazione della Media Valle del Po.

Le risorse, che derivano dalle compensazioni ambientali (pari al 2% dei costi di decommissioning sostenuti finora), serviranno a finanziare i progetti del Contratto di fiume, un piano strategico per la sicurezza idraulica, la tutela della biodiversità e il rilancio turistico del “Grande Fiume”.

Una pioggia di risorse: 4 + 2 milioni per il territorio

L’intesa, firmata dall’AD di Sogin Gian Luca Artizzu e dall’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo, non si ferma ai fondi della società di smantellamento. La Regione Emilia-Romagna ha infatti annunciato di essere pronta a raddoppiare l’impegno, mettendo sul piatto ulteriori 2 milioni di euro per integrare gli interventi.

“Diamo continuità a un lavoro costruito nel tempo,” ha spiegato l’assessora Priolo. “L’obiettivo è rafforzare il corridoio ecologico del fiume e ricucire le relazioni tra il corso d’acqua e le comunità locali, migliorando la qualità del paesaggio e la fruizione sostenibile.”

Cos’è il Decommissioning e perché genera fondi?

Il processo di dismissione di una centrale nucleare è lungo e complesso. Include lo smantellamento delle strutture e la gestione dei residui radioattivi fino al rilascio del sito senza vincoli radiologici.

Per legge, una quota dei costi di questi lavori deve essere restituita al territorio sotto forma di compensazioni ambientali. L’accordo odierno sblocca una procedura legale durata due anni, permettendo a Sogin di contribuire direttamente allo sviluppo del piacentino.

Prossima tappa: il Tavolo della Trasparenza

Mentre i sindaci degli 11 Comuni interessati (da Piacenza a Caorso, da Monticelli a Villanova) pianificano le opere di difesa del suolo e valorizzazione culturale, l’attenzione resta alta sulla sicurezza. È stato infatti annunciato che il 17 aprile si riunirà il prossimo Tavolo della Trasparenza. In quella sede, Sogin illustrerà ai cittadini e alle istituzioni lo stato di avanzamento dei lavori di smantellamento della centrale, garantendo il controllo pubblico sulle operazioni.

Share this content: