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Il nuovo collettivo di Brian Eno vuole salvare il mondo dal collasso climatico e politico

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Il nuovo collettivo di Brian Eno vuole salvare il mondo dal collasso climatico e politico

Il riscaldamento globale e l’innalzamento del livello del mare sono in crescita, mentre la democrazia sta subendo una crisi sia negli Stati Uniti che all’estero. Un collettivo composto da artisti, scienziati, designer, attivisti e altri esperti, chiamato Hard Art, sostiene che queste due crisi siano interconnesse e cerca di unire le forze per affrontarle. L’obiettivo di Hard Art è “promuovere la collaborazione interdisciplinare per creare un cambiamento culturale che supporti un ecosistema strategico per il cambiamento”. Guidato dal musicista e attivista per il clima Brian Eno, che accredita la Terra come cantautore nelle sue opere e devolve i guadagni a EarthPercent, Hard Art include artisti visivi come Jeremy Deller, Cornelia Parker e Gavin Turk, lo scrittore Jay Griffiths, il regista Andrea Arnold, il designer Es Devlin, lo scrittore Jon Ronson, il regista Asif Kapadia e il rapper Louis VI.

La connessione tra crisi climatica e democrazia

Secondo Eno, il collasso climatico e la crisi della democrazia sono inseparabili. Egli afferma che affrontare la crisi climatica è impossibile senza prima risolvere i problemi della democrazia. Nuove forme di partecipazione democratica, come le assemblee dei cittadini, hanno dimostrato che le persone comuni possono prendere decisioni efficaci, libere dalle influenze dei media e dei partiti politici.

Eno ha introdotto il termine “scenius” per descrivere la genialità collettiva che emerge da una comunità. Il collettivo Hard Art riunisce individui di diversi settori per risolvere problemi comuni. Tra i partecipanti ci sono la leader religiosa Liz Slade, il professore di politica Graham Smith, il designer di giochi Tristan Clark e il filosofo Carmody Grey.

Attività e progetti di Hard Art

Dal 2022, il collettivo si riunisce regolarmente nello studio di Eno per discutere e sviluppare progetti. Tra questi ci sono una zine intitolata “The Work WE Need to Do”, una lettera aperta a sostegno dei manifestanti di Extinction Rebellion e la Fête of Britain, una celebrazione dell’immaginazione.

Le pubblicazioni di Hard Art saranno distribuite tramite Metalabel, una nuova piattaforma co-fondata da Yancey Strickler. Metalabel supporta gli artisti nella creazione di vari tipi di contenuti, promuovendo un modello comunitario e indipendente di produzione culturale.

La collaborazione con Extinction Rebellion, un noto gruppo di attivisti per il clima, è stata cruciale per la formazione di Hard Art. Insieme, cercano di produrre lavori che non solo attirino l’attenzione sulle questioni climatiche, ma che coinvolgano e ispirino il pubblico a prendere parte attiva nel processo di cambiamento.



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Eno e i suoi collaboratori credono che gli artisti abbiano un ruolo cruciale nel mobilitare l’opinione pubblica e nel promuovere il cambiamento sociale. Attraverso le loro opere, possono sensibilizzare e motivare le persone a intraprendere azioni concrete contro le crisi climatiche e politiche.

Chi è Brian Eno

Brian Eno è un musicista, produttore discografico e artista britannico, noto per il suo contributo innovativo alla musica ambient e pop. Nato nel 1948 a Woodbridge, Inghilterra, ha iniziato la sua carriera come membro dei Roxy Music negli anni ‘70, suonando sintetizzatori e contribuendo alla loro estetica sonora distintiva. Dopo aver lasciato il gruppo, Eno ha intrapreso una carriera solista, pubblicando album influenti come “Here Come the Warm Jets” e “Another Green World“. È riconosciuto come uno dei pionieri della musica ambient, con lavori seminali come “Music for Airports“. Oltre alla sua produzione musicale, Eno ha collaborato con numerosi artisti di spicco, tra cui David Bowie, U2, e Talking Heads, apportando un’impronta unica e sperimentale alle loro opere. La sua influenza si estende anche alle arti visive e alla teoria della musica, rendendolo una figura chiave nell’evoluzione della musica contemporanea.

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