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Chi inquina non paga ed i costi ammontano a 9 miliardi. Il peso dell’industria

inquinamento industriale

Chi inquina non paga ed i costi ammontano a 9 miliardi. Il peso dell’industria


“Lo studio pubblicato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha analizzato i costi dell’inquinamento in Italia, svelando una situazione allarmante per la salute pubblica, l’ambiente e i conti dello Stato.

Secondo il rapporto, i costi attribuibili all’inquinamento industriale nel nostro Paese hanno superato i 9 miliardi di euro solo per le prime 30 industrie inquinanti, contribuendo significativamente ai 200 miliardi di euro di danni totali registrati in Europa nel 2021.

L’Italia si trova tra i Paesi più colpiti dall’inquinamento industriale in Europa, con Germania, Polonia, Francia e Spagna.



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Le prime 30 industrie in Italia generano un impatto negativo sulla salute pubblica e sull’ambiente, causando morti premature, malattie respiratorie e cardiovascolari, oltre al degrado degli ecosistemi.

Tra i principali composti inquinanti rilevati si trovano il PM10, gli ossidi di azoto (NOx), gli ossidi di zolfo (SOx), i composti organici volatili non metanici (NMVOC), e gas climalteranti come l’anidride carbonica (CO2) e il metano (CH4)”. 
Così in una nota il deputato dei Verdi (AVS), Angelo Bonelli.

Il caso emblematico di Taranto


“Un caso emblematico – prosegue Bonelli – è quello di Taranto, con la città che è stata sacrificata sull’altare del profitto e della negligenza politica. I costi derivanti dall’inquinamento atmosferico dello stabilimento di Taranto ammontano a 393 milioni di euro all’anno, confermando la drammaticità della situazione. La città paga un prezzo altissimo, con quasi 2 miliardi di euro di danni ambientali e sanitari, includendo morti premature, malattie e danni agli ecosistemi. La Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato l’Italia per la mancata protezione della salute dei cittadini dagli effetti nocivi delle emissioni industriali a Taranto, definendo la città una ‘zona di sacrificio’.

Il deputato dei Verdi Bonelli: “In Italia il principio di chi inquina paga non è applicato”

Questo sottolinea l’urgente necessità di azioni concrete da parte delle autorità italiane per affrontare la crisi ambientale e proteggere la salute dei cittadini, constando una destra che sul clima è diventata imprenditrice della paura delle fake news che non basa le proprie argomentazioni su evidenze scientifiche. Il principio chi inquina paga non è applicato nel nostro Paese, chi inquina non fa bonifiche come dimostrano i casi di Crotone, Priolo e Taranto”. Così conclude il deputato dei Verdi, Angelo Bonelli.

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