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Decreto Agricoltura, le reazioni: passo avanti o indietro?

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Decreto Agricoltura, le reazioni: passo avanti o indietro?

Reazioni contrastanti al Decreto Agricoltura approvato in Consiglio dei Ministri.

Secondo Giancarlo Righini il provvedimento “dimostra, ancora una volta, come il mondo agricolo sia al centro delle politiche di sviluppo portate avanti dal Governo Meloni e in particolare dal Ministro Francesco Lollobrigida, che riesce nuovamente a dare le giuste risposte alle richieste dalle imprese del settore”. L’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio mette in evidenza in particolare alcuni passaggi. “All’interno del provvedimento – afferma – troviamo il sostegno al credito delle aziende e la moratoria sui mutui, finanziamenti aggiuntivi per le produzioni di Kiwi, sulla peronospora e misure di contrasto ai fenomeni dannosi come la peste suina. Tutte problematiche che rischiavano di mettere in ginocchio anche tante aziende agricole del Lazio».



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Righini (Regione Lazio): “Risposte alle richieste del settore”

Grande apprezzamento, inoltre, per le misure tese alla valorizzazione delle filiere dei prodotti tipici e all’aumento degli stanziamenti sul fondo per la Sovranità Alimentare e per la difesa del Made in Italy.

“Condividiamo in pieno e facciamo nostra anche la decisione di mettere un freno alle nuove installazioni fotovoltaiche con moduli a terra sui terreni agricoli, così come l’attenzione dimostrata verso il mondo della pesca e dell’acquacoltura, con l’istituzione di un commissario straordinario per gestire le conseguenze della diffusione del Granchio Blu.

Si tratta nel complesso di un provvedimento fortemente atteso e in totale continuità con una visione strategica, portata avanti anche dalla Giunta regionale, che unisce innovazione tecnologica, cultura della terra e tutela ambientale». Questa la conclusione l’assessore della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

Bonelli (Verdi): “Guerra alla rinnovabili e alla fauna selvatica”

Secondo il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli invece: “Più che ‘decreto agricoltura’, questo è il ‘Piano ENI-Coldiretti’. Secondo Bonelli si “vuole far passare lo stop all’agrivoltaico per norme contro il consumo di suolo, un problema che non si affronta mai davvero.

Le vere cause dell’incessante consumo di suolo agricolo sono le nuove edificazioni, capannoni e centri commerciali, la cui realizzazione è resa possibile da varianti urbanistiche che il decreto di Lollobrigida non ferma affatto.

È vergognoso che, insieme alla guerra alle rinnovabili, si dichiari di fatto guerra alla fauna selvatica italiana, autorizzando l’uso dell’esercito italiano per abbattere gli animali selvatici al fine di contenerne la proliferazione, in barba al parere scientifico dell’ISPRA. È una cosa inaccettabile. Una vera follia. Sono odiatori seriali della natura e degli italiani che continuano a colpire non facendo nulla per ridurre i prezzi dell’energia, più amici di ENI che dei loro stessi elettori”.

Ministro Lollobrigida: Decreto Agricoltura preserva terreni produttivi

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ieri, in conferenza stampa ha spiegato che con il Decreto Agricoltura si “pone fine all’installazione selvaggia di fotovoltaico a terra se si interviene con pragmatismo salvaguardando alcune aree. Abbiamo scelto di limitare ai terreni produttivi questo divieto, ad esempio, sulle cave si potrà continuare a produrre energia, e andremo a salvaguardare i fondi del Pnrr che non intendiamo mettere in discussione in alcun modo”.



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