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Inquinamento atmosferico, gli effetti sulla salute. Anche dei bambini

Inquinamento atmosferico, gli effetti sulla salute. Anche dei bambini

Da anni, ormai, è chiaro il rapporto causale tra inquinamento dell’aria ed effetti negativi sulla salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato le linee guida relative alla qualità dell’aria, abbassando i limiti.

L’inquinamento atmosferico è, infatti, un cancerogeno certo: l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato nella classe 1. Inoltre, è stata anche identificata una relazione diretta tra esposizione al traffico e tumori dei bambini, tra cui la leucemia.

Malattie respiratorie e cardiache, tumori, ictus: i rischi per la salute legati all’inquinamento

Recenti studi hanno dimostrato gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Rappresenta una delle principali cause di morte prematura e di malattia e costituisce anche il più grave rischio sanitario ambientale in Europa.

In primis, comporta un maggior rischio di sviluppare:

  • malattie respiratorie – asma e infezioni delle vie aeree – malattie polmonari e cancro ai polmoni;
  • malattie cardiache e ictus. Sono tra le cause più comuni di morte prematura riconducibili all’inquinamento atmosferico perché mettono il cuore in condizioni di stress;
  • demenze, malattie renali e diabete;
  • tumori del tratto urinario;
  • problematiche di salute in gravidanza;
  • invecchiamento precoce.

Smog ed aria inquinata: i pericoli per i bambini

Secondo l’OMS e l’ERS (European Respiratory Society) esiste un collegamento causa-effetto tra l’esposizione all’inquinamento dell’aria e le seguenti problematiche nei bambini:

  • mortalità infantile e SIDS (morti in culla);
  • riduzione della funzionalità polmonare;
  • maggior rischio di sviluppare malattie respiratorie;
  • maggior suscettibilità ai danni dovuti al fumo;
  • sensibilizzazione allergica.

Inquinamento atmosferico, le conseguenze su polmoni e apparato respiratorio

Numerosi studi scientifici hanno individuato una stretta correlazione tra inquinamento atmosferico, condizioni climatiche e malattie respiratorie.

Le maggiori minacce per i polmoni e l’apparato respiratorio sono:

  • i gas di scarico. Quando avviamo il motore di ogni mezzo, si innesta la combustione del carburante presente nel serbatoio. Questo processo provoca l’emissione di sostanze inquinanti che finiscono nell’aria che respiriamo. Perlopiù, azoto, acqua e anidride carbonica, oltre a sostanze nocive per l’ambiente. Il pericoloso monossido di Carbonio (CO), gli idrocarburi non combusti (HC), gli ossidi di azoto (Nox) e di Zolfo (Sox), e il particolato carbonioso (PMx).
  • i fumi degli impianti industriali. Dove ci sono le industrie c’è combustione: quindi fumo e inquinamento. L’inquinamento industriale è causato dallo scarico nel terreno, nell’aria, nei fiumi e nei mari di sostanze tossiche. Spesso si tratta di elementi non biodegradabili che possono provocare danni irreversibili.
  • le condizioni climatiche sfavorevoli.

Tutti rappresentano una costante minaccia per l’apparato respiratorio e lo sviluppo, o anche il peggioramento, di patologie come: 

  • asma bronchiale;
  • bronchite;
  • BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva);
  • manifestazioni respiratorie di tipo allergico. 

La maggior parte degli epidemiologi concorda anche sul fatto che le polveri sottili siano tra i principali responsabili della relazione tra inquinamento atmosferico e aumentato rischio di neoplasie, tra cui quelle polmonari. Anche se, il primo fattore di rischio per tumore al polmone resta sempre il fumo di sigaretta.



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I sintomi da non sottovalutare

È bene consultare lo specialista pneumologo al manifestarsi dei seguenti sintomi, soprattutto se ricorrenti o se non correlati ad altro di noto. In particolare, la presenza di:

  • tosse persistente 
  • dispnea (fiato corto) o senso di costrizione al petto e/o necessità di fermarsi e respirare profondamente per riprendere fiato;
  • stanchezza cronica;
  • infezioni respiratorie ricorrenti.

Cosa possiamo fare? Le buone pratiche quotidiane

È importante mettere in atto comportamenti corretti e consapevoli nella vita quotidiana per fare la nostra parte e ridurre l’inquinamento atmosferico. Piccoli, grandi accorgimenti che tutelano l’ambiente e la nostra salute:

  • Utilizzare il meno possibile l’automobile, muoversi di più a piedi;
  • Produrre meno rifiuti e differenziarli correttamente;
  • Comprare oggetti d’uso durevoli e non comprare prodotti con eccessivi imballaggi;
  • abolire l’uso della plastica “usa e getta” e ridurne l’uso il più possibile;
  • bere quanto più possibile acqua del rubinetto;
  • Utilizzare detersivi e cosmetici naturali;
  • tenere una temperatura del riscaldamento domestico non eccessivamente alta e moderare l’uso di condizionatori estivi.

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