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L’OMS aggiorna le linee guida sugli indici di qualità dell’aria

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L’OMS aggiorna le linee guida sugli indici di qualità dell’aria

L’inquinamento atmosferico rappresenta uno dei principali rischi per la salute pubblica a livello globale. Ogni anno, secondo le stime, è responsabile di circa 6,7 milioni di decessi, contribuendo in modo significativo allo sviluppo di malattie cardiovascolari, respiratorie e tumorali. Nonostante la sua pericolosità, resta spesso un nemico invisibile, difficile da percepire senza strumenti adeguati di informazione e monitoraggio.

Il ruolo degli indici di qualità dell’aria

Per rendere comprensibili ai cittadini le variazioni quotidiane della qualità dell’aria, molti Paesi utilizzano gli Indici di qualità dell’aria. Questi strumenti consentono di tradurre dati complessi sulle concentrazioni di inquinanti in informazioni chiare e immediatamente fruibili, aiutando le persone a comprendere cosa respirano e quali rischi per la salute possono correre.

Il nuovo report dell’Oms

Su questo tema interviene il nuovo report dell’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, intitolato “Indici di qualità dell’aria: considerazioni chiave e tabelle di marcia per le migliori pratiche”. Il documento fornisce una guida operativa per migliorare la comunicazione e l’uso delle informazioni sulla qualità dell’aria, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute pubblica e rendere più efficaci le politiche di prevenzione.

Limiti degli indici tradizionali

Gli indici di qualità dell’aria convenzionali si basano spesso su soglie normative riferite a singoli inquinanti. Questo approccio non sempre riflette i rischi reali per la salute derivanti dall’esposizione simultanea a più sostanze inquinanti. Il rapporto dell’Oms sottolinea i vantaggi degli indici multiinquinanti basati sulla salute, fondati su evidenze epidemiologiche, in grado di offrire una rappresentazione più accurata dell’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione.

Comunicazione del rischio

Il documento sostiene la Dichiarazione di Budapest del 2023 e la tabella di marcia aggiornata del 2025 sull’inquinamento atmosferico, entrambe orientate a rafforzare la comunicazione pubblica e l’integrazione delle informazioni sulla qualità dell’aria nei sistemi sanitari. L’applicazione delle linee guida proposte può migliorare la comunicazione del rischio e rafforzare la protezione delle popolazioni più sensibili e vulnerabili, come bambini, anziani e persone con patologie croniche.

Le principali novità del rapporto

Il nuovo report include una revisione scientifica degli indici di qualità dell’aria dal punto di vista della salute pubblica, analizzandone benefici e limiti. Presenta inoltre 21 considerazioni chiave sullo sviluppo, la validazione, la comunicazione e il miglioramento degli indici, con particolare attenzione all’equità globale. Tra le raccomandazioni figurano lo sviluppo di indici basati sulla salute e adattati al contesto locale, una maggiore trasparenza nella pubblicazione dei dati, una comunicazione chiara e culturalmente appropriata e l’accessibilità delle informazioni per i gruppi più vulnerabili.

Lavoro internazionale

Il rapporto è stato cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Germania ed è stato coordinato dal Centro europeo per l’ambiente e la salute dell’Oms di Bonn. La sua elaborazione ha coinvolto un team di esperti internazionali provenienti da diverse discipline, confermando l’importanza di un approccio multidisciplinare per affrontare una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo.

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