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ONU premia 7 progetti per recupero 40 mln di ettari

Savana

ONU premia 7 progetti per recupero 40 mln di ettari

Sette progetti premiati dall’ONU contribuiranno al recupero di quasi 40 milioni di ettari di territorio e alla creazione di circa 500.000 posti di lavoro. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno recentemente individuato e premiato sette progetti in Africa, America Latina, Mediterraneo e Asia sudorientale, riconoscendoli come eccellenti esempi di ripristino degli ecosistemi.

I progetti premiati dall’ONU

Designati come “World Restoration Flagships”, questi progetti sono stati identificati come modelli virtuosi nella lotta al degrado ambientale, ottenendo il supporto tecnico e finanziario delle Nazioni Unite. Questi premi rappresentano una parte delle iniziative del decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi, che mira a recuperare un miliardo di ettari di territori degradati, un’area più grande della Cina.

Tra questi progetti, spiccano l’Iniziativa di ripristino delle foreste mediterranee, il progetto pakistano “Living Indus”, il movimento sociale “Acción Andina” in America Latina, l’iniziativa per la rigenerazione delle mangrovie dello Sri Lanka, l’Iniziativa “Terai Arc Landscape” in Nepal, “Regreening Africa” e il “Forest Garden Program” in vari paesi africani. Ad esempio, l’Iniziativa di ripristino delle foreste mediterranee, coinvolgendo Libano, Marocco, Tunisia e Turchia, ha adottato un nuovo approccio per la protezione e il recupero di habitat naturali ed ecosistemi vulnerabili. Dal 2017, ha già permesso di ripristinare circa due milioni di ettari di foreste, con l’obiettivo di recuperarne otto milioni entro il 2030. Altrove, il progetto “Living Indus” in Pakistan mira a ripristinare 25 milioni di ettari di territorio fluviale entro il 2030, mentre l’iniziativa per la rigenerazione delle mangrovie nello Sri Lanka si propone di recuperare 10.000 ettari di vegetazione costiera entro la stessa data.

L’impegno globale per affrontare la crisi climatica

Queste iniziative evidenziano un impegno globale per affrontare la crisi climatica, la perdita di biodiversità e l’inquinamento ambientale. Il supporto dell’ONU a tali progetti ispira ulteriori sforzi per il ripristino degli ecosistemi in tutto il mondo, dimostrando che lo sviluppo economico può essere conciliato con la tutela dell’ambiente. Il direttore generale della FAO, QU Dongyu, sottolinea l’importanza del ripristino degli ecosistemi terrestri e acquatici come parte fondamentale della trasformazione verso sistemi agroalimentari globali più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. La direttrice esecutiva dell’UNEP, Inger Andersen, sottolinea che, in un mondo afflitto da crisi climatiche, perdita di natura e biodiversità, e inquinamento, è giunto il momento di dimostrare determinazione e accelerare le iniziative di ripristino.

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