Cambiamenti climatici, l’UE rafforza la lotta alla disinformazione e alle fake news
L’Unione europea ha ufficialmente approvato la Dichiarazione sull’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici, in seguito al via libera del Consiglio del 20 gennaio. Si tratta di un passo significativo nel rafforzamento dell’impegno europeo contro la disinformazione climatica e a favore di un dibattito pubblico fondato su evidenze scientifiche.
La Dichiarazione sull’integrità delle informazioni climatiche
La Dichiarazione è stata lanciata durante la COP30 di Belem dall’Iniziativa globale per l’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici. L’iniziativa è stata istituita dall’UNESCO, dal governo del Brasile e dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di creare un quadro condiviso di principi e impegni internazionali.
Il documento stabilisce linee guida comuni per garantire che le informazioni sui cambiamenti climatici siano accurate, verificabili e basate su prove scientifiche solide, contrastando al tempo stesso la diffusione di contenuti fuorvianti.
Un contesto informativo sempre più complesso
L’approvazione della Dichiarazione arriva in un momento in cui orientarsi tra le informazioni sul clima risulta particolarmente difficile per i cittadini. Secondo l’Eurobarometro 2025 sui cambiamenti climatici, l’84% degli europei riconosce che il cambiamento climatico è causato dall’attività umana.
Tuttavia, il 52% degli intervistati ritiene che i media tradizionali non riescano a fornire informazioni chiare sull’argomento, mentre il 49% dichiara di avere difficoltà a identificare contenuti affidabili sui social media. Questi dati evidenziano la necessità di strumenti e politiche mirate a rafforzare la qualità dell’informazione climatica.
Il ruolo dell’Unione Europea e degli Stati membri
Con questa approvazione, l’Unione Europea conferma il proprio impegno a favore della climatologia, del dibattito basato sui fatti e di un processo decisionale politico fondato su dati concreti.
Prima dell’adesione a livello europeo, quindici Stati membri avevano già sottoscritto individualmente la Dichiarazione: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.
Le parole del Commissario Hoekstra
Il Commissario europeo Wopke Hoekstra ha annunciato l’approvazione della Dichiarazione sottolineando l’urgenza del tema: viviamo in un mondo in cui la minaccia del cambiamento climatico diventa sempre più pressante e, allo stesso tempo, proliferano disinformazione e verità alternative. Dibattiti pubblici informati e basati sulla scienza sono essenziali per affrontare efficacemente la crisi climatica.
La campagna #ClimateFactsMatter
Parallelamente all’approvazione della Dichiarazione, la Direzione generale per l’azione per il clima della Commissione europea ha lanciato la campagna #ClimateFactsMatter. L’iniziativa mira a fornire ai cittadini europei strumenti pratici per riconoscere e superare la disinformazione sul clima.
La campagna metterà a disposizione risorse utili per individuare le principali tecniche di manipolazione delle informazioni e per fare chiarezza sui fatti legati all’azione dell’UE in materia di clima, aiutando le persone a prendere decisioni più consapevoli.
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