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Ricostruzione Amatrice: oltre 98 milioni per un progetto sostenibile

Amatrice

Ricostruzione Amatrice: oltre 98 milioni per un progetto sostenibile

L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio ha annunciato l’avvio della gara d’appalto per la progettazione degli interventi di rifacimento delle opere di urbanizzazione nel Comune di Amatrice e in alcune frazioni del Comune di Accumoli. Il progetto, che ha un valore complessivo di oltre 98 milioni di euro, rappresenta un passo significativo verso la rinascita delle aree devastate dal sisma del 2016.

L’assessore regionale ai Lavori Pubblici e alle Politiche di Ricostruzione, Manuela Rinaldi, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, affermando: «Dopo un anno di Governo Rocca, le zone colpite dal terremoto possono guardare al futuro con maggiore speranza. Questo progetto è uno dei primi risultati concreti del nostro impegno costante per ridare vita a queste comunità».

Un progetto integrato e sostenibile

La sinergia tra l’Ufficio Speciale per la ricostruzione e la Struttura Commissariale 2016 ha permesso di pianificare un intervento organico e coerente, come stabilito dall’ordinanza numero 62 del 14 novembre 2023. Il progetto unifica 69 interventi inizialmente previsti per ogni frazione di Amatrice in un unico piano di urbanizzazione, che sarà collegato al depuratore esistente nel rispetto delle normative ambientali e con un forte focus sul riciclo delle acque depurate.

Importanza ambientale ed economia circolare

L’assessore Rinaldi ha evidenziato anche l’importanza ambientale del progetto, che si propone di valorizzare l’economia circolare attraverso il riutilizzo delle acque depurate. «Questo progetto non solo contribuirà alla ricostruzione fisica delle zone colpite, ma permetterà anche di implementare soluzioni sostenibili e innovative, rispettando l’ambiente e potenziando le risorse locali».

Suddivisione del progetto in tre aree

Il piano di intervento è stato suddiviso in tre aree principali: Salaria, Tronto e Castellano. Queste aree vedranno la realizzazione di opere di urbanizzazione e la costruzione di collettori fognari che convoglieranno le acque nere verso il depuratore situato nella località di Viadotto San Lorenzo. Questo impianto, già operativo, ha una capacità di servire oltre 12 mila abitanti.

Gli interventi prevedono il ripristino delle infrastrutture preesistenti danneggiate dal terremoto e la realizzazione di un unico punto di immissione e controllo delle acque depurate. Questo approccio consentirà di evitare sistemi locali di depurazione, che sarebbero più difficili da mantenere e gestire.

Monitoraggio e tecnologie avanzate

La progettazione e l’esecuzione dei lavori saranno monitorate costantemente, per garantire che i lavori di urbanizzazione procedano in parallelo con la ricostruzione. Le tecnologie BIM (Building Information Modeling) saranno utilizzate per creare un modello informativo dinamico e interdisciplinare, che supporterà la gestione e la manutenzione delle opere nel tempo.

Dettagli tecnici e finanziari

L’importo totale dei lavori è di 98.625.386,50 euro, con un investimento significativo anche nella progettazione tecnica, che ammonta a 6.539.289,44 euro. I lavori sono suddivisi nei seguenti lotti:

Salaria: include la progettazione di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza, relazione geologica e direzione lavori, per un totale di oltre 2,34 milioni di euro.

Tronto: prevede simili fasi progettuali e operative per un totale di circa 2,84 milioni di euro.

Castellano: comprende gli stessi interventi con un budget di circa 1,34 milioni di euro.

Il progetto rappresenta un’importante pietra miliare per la ricostruzione di Amatrice e delle altre frazioni colpite dal terremoto. «Amatrice è solo il primo dei progetti integrati su cui stiamo lavorando», ha concluso l’assessore Rinaldi.

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