Tagli indiscriminati e potature selvagge, allarme Lipu: rischio per biodiversità e uccelli in nidificazione
Cresce la preoccupazione per la gestione del verde urbano in Italia. La LIPU denuncia numerosi casi di tagli indiscriminati e potature drastiche che mettono a rischio la biodiversità, in particolare durante il delicato periodo di nidificazione degli uccelli selvatici.
Segnalazioni da tutta Italia sui tagli indiscriminati
Negli ultimi giorni, segnalazioni di interventi considerati impropri sono arrivate da diverse città italiane, tra cui Sanremo, Treviso, Venezia, Belluno, Livorno, Roma, Benevento e Palermo.
Secondo la Lipu, si tratta di interventi realizzati spesso senza le necessarie competenze e senza il rispetto delle norme ambientali, con conseguenze dirette sulla fauna selvatica e sugli equilibri ecosistemici urbani.
Il rischio per gli uccelli nel periodo di nidificazione
Uno degli aspetti più critici riguarda il periodo in cui avvengono questi interventi. La stagione riproduttiva degli uccelli selvatici si estende infatti da marzo ad agosto, un arco temporale in cui potature e abbattimenti possono causare la distruzione di nidi attivi.
La Lipu sottolinea che tali pratiche rappresentano una grave violazione delle norme di tutela della fauna e un danno diretto alla biodiversità urbana.
Le criticità nella gestione del verde urbano
Secondo Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu, da gran parte del Paese emergono problemi legati a una gestione non corretta del patrimonio arboreo.
Tra le principali criticità segnalate figurano perizie considerate discutibili, controlli superficiali dei nidi e interventi effettuati da personale privo di competenze specifiche. A ciò si aggiunge una carenza di controlli da parte delle autorità competenti.
Questa situazione contribuisce non solo alla perdita di habitat per molte specie, ma anche alla riduzione dei benefici ambientali offerti dagli alberi, come la mitigazione del caldo e la depurazione dell’aria.
Sicurezza e interventi non selettivi
Un altro punto evidenziato riguarda il concetto di sicurezza, spesso utilizzato per giustificare interventi drastici. In molti casi, spiega la Lipu, sarebbe sufficiente effettuare tagli mirati per rimuovere rami o piante pericolanti.
Al contrario, si assiste frequentemente a interventi estesi e non selettivi che coinvolgono numerosi alberi, compromettendo i servizi ecosistemici fondamentali per la salute dei cittadini, soprattutto nelle aree urbane.
La richiesta di intervento al Governo
Di fronte a questa situazione, la Lipu ha deciso di scrivere al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e ai Carabinieri Forestali, chiedendo un’azione decisa per ristabilire il rispetto delle normative.
Il presidente Alessandro Polinori ha sottolineato la necessità di una risposta urgente e coordinata su scala nazionale, che possa riportare la gestione del verde urbano entro criteri di correttezza ambientale.
Stop agli interventi non urgenti fino ad agosto
Tra le richieste avanzate, la Lipu invita enti pubblici e privati a sospendere immediatamente tutti gli interventi non urgenti fino al termine del periodo riproduttivo, previsto per agosto.
L’obiettivo è proteggere la fauna selvatica e promuovere un cambio di approccio nella gestione del verde urbano, più attento alla biodiversità e ai servizi ecosistemici.
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