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L’Italia ratifica il protocollo su acqua e salute e rafforza la sicurezza sanitaria

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L’Italia ratifica il protocollo su acqua e salute e rafforza la sicurezza sanitaria

Nell’attuale crisi idrica globale, aggravata da cambiamenti climatici, eventi estremi, inquinamento e perdita di biodiversità, la tutela dell’acqua diventa una priorità non solo ambientale ma sanitaria. L’ONU ha richiamato i governi a considerare l’acqua come un elemento centrale per la salute pubblica. In questo contesto, l’Italia compie un passo decisivo con la ratifica del Protocollo su acqua e salute, rafforzando un percorso già avviato da anni.

Crisi idrica e salute pubblica: un’emergenza globale

La scarsità e la contaminazione dell’acqua rappresentano oggi una delle principali minacce per la salute umana. Eventi climatici estremi, come siccità e alluvioni, compromettono la disponibilità e la qualità delle risorse idriche, aumentando il rischio di malattie e disuguaglianze nell’accesso. L’approccio promosso dall’ONU sottolinea la necessità di integrare le politiche ambientali con quelle sanitarie, riconoscendo l’acqua come determinante essenziale della salute.

La ratifica del Protocollo OMS/UNECE da parte dell’Italia

Con il voto del Senato del 31 marzo, l’Italia ha ratificato il Protocollo promosso dall’OMS e dalla UNECE. Si tratta del primo accordo giuridicamente vincolante che unisce in un unico quadro la protezione della salute e la gestione sostenibile dell’acqua lungo tutto il suo ciclo: dalla fonte al consumo, fino alle acque reflue e alla balneazione.

Questa ratifica rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare politiche già in parte sviluppate nel Paese, che da anni lavora sull’integrazione tra tutela della salute, gestione delle risorse idriche e contrasto ai cambiamenti climatici.

Il concetto di One Water e l’approccio integrato

Secondo Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, la visione moderna di One Water riflette un approccio complesso e integrato. Questo modello si ispira alla filosofia One Health, riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, ambiente e risorse naturali.

L’acqua viene considerata una risorsa unica e insostituibile, fondamentale per la vita e per il rispetto dei diritti umani. A differenza di altre risorse, non esistono alternative all’acqua: la sua gestione sostenibile diventa quindi una responsabilità collettiva e strategica.

Obiettivi del Protocollo su acqua e salute

Il Protocollo stabilisce impegni concreti per i Paesi aderenti, tra cui:

definire obiettivi nazionali misurabili sull’accesso equo all’acqua potabile

garantire servizi igienico-sanitari sicuri

proteggere gli ecosistemi idrici

monitorare e rendicontare periodicamente i progressi

Questo approccio mira a migliorare la qualità della vita delle persone, ridurre i rischi sanitari e promuovere uno sviluppo sostenibile.

L’impegno dell’Italia per la sicurezza idrica

L’Italia, con la ratifica del Protocollo, rafforza il proprio impegno nel considerare l’acqua una priorità di sicurezza sanitaria. Il Paese ha già anticipato molti degli obiettivi previsti, grazie a politiche integrate e a una crescente attenzione verso la sostenibilità.

Il passo compiuto rappresenta non solo un adeguamento agli standard internazionali, ma anche un’opportunità per consolidare strategie innovative e resilienti di gestione delle risorse idriche.

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