Malattia di Chagas, l’allarme dell’OMS: milioni di donne a rischio tra diagnosi tardive e disuguaglianze
Oggi, In occasione della Giornata mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità riaccende i riflettori sulla malattia di Chagas, una patologia infettiva ancora troppo trascurata a livello globale. Secondo i dati più recenti, circa 8 milioni di persone sono infette dal parassita Trypanosoma cruzi, con un impatto significativo soprattutto sulle donne in età fertile.
Diffusione globale e numeri della malattia di Chagas
La malattia di Chagas colpisce milioni di persone nel mondo e rappresenta una minaccia in crescita anche al di fuori dell’America Latina, dove era storicamente concentrata.
Si stimano oltre 100 milioni di persone a rischio e più di 10mila decessi ogni anno. Tra gli infetti, circa 2 milioni sono donne tra i 15 e i 44 anni, una fascia particolarmente vulnerabile sia dal punto di vista sanitario sia sociale.
Trasmissione e falsi miti da superare
Per anni, le donne sono state erroneamente considerate la principale fonte di trasmissione della malattia ai figli. L’Organizzazione Mondiale della Sanità chiarisce che l’infezione avviene soprattutto attraverso vettori ambientali, come le cimici triatomine, o tramite alimenti contaminati.
Questa narrazione distorta ha contribuito a generare stigma e discriminazione, limitando l’accesso delle donne ai servizi sanitari e ritardando diagnosi e trattamenti.
I rischi per la salute e le complicanze
L’impatto della malattia di Chagas può essere grave: fino a un terzo delle persone infette sviluppa complicanze, soprattutto a livello cardiaco.
Nelle donne, ciò si traduce in gravidanze ad alto rischio e possibili conseguenze per il neonato. Le manifestazioni includono cardiomiopatie, disturbi digestivi e problemi neurologici, con effetti rilevanti sulla qualità della vita.
Prevenzione, diagnosi precoce e cure efficaci
Nonostante la diffusione della malattia, esistono strumenti efficaci per contrastarla. Il trattamento prima della gravidanza è quasi completamente efficace nel prevenire la trasmissione al bambino.
Inoltre, se l’infezione viene diagnosticata nei primi mesi di vita, il tasso di guarigione supera il 90%. Tuttavia, l’accesso a screening e cure resta limitato, soprattutto nelle aree più vulnerabili.
Il ruolo delle donne e la sfida dell’equità sanitaria
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l’importanza di rafforzare lo screening nelle donne a rischio, garantire trattamenti tempestivi e ampliare i controlli ai familiari.
Le donne svolgono un ruolo centrale nella prevenzione e nella gestione della salute familiare, ma questo contributo è spesso sottovalutato nelle politiche sanitarie.
Una sfida globale tra salute e diritti
La malattia di Chagas non è solo una questione medica, ma anche sociale. Affrontarla significa ridurre le disuguaglianze, combattere lo stigma e migliorare l’accesso alle cure.
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